Ammissione di manifesta inferiorità

Un Verona piccolo piccolo esce dal Ferraris con zero punti, zero tiri in porta, zero azioni pericolose, impallinato da un Samp che meritava molte più reti.

Purtroppo l’Hellas ha dimostrato tutti i suoi limiti in ogni aspetto. L’approccio mentale sempre troppo leggero, con Caprari che sfiora il gol ad inizio gara, e Barreto che lo segna ad inizio ripresa. Vengono sbagliati i passaggi più elementari, lasciati soli giocatori avversari in area, sui calci piazzati non c’è un’idea, uno schema, una tattica anche semplice per essere almeno pericolosi su palla inattiva. Nulla di nulla.

I giocatori. Nicolas è eccelso tra i pali, ma non esce mai e soprattutto non azzecca un rinvio. Romulo e Valoti totalmente fuori ruolo. Aarons impalpabile. Gli attaccanti sballottati a destra e a manca che, anzichè non dare punti di riferimento agli avversari, non li danno nemmeno ai compagni e a loro stessi.

La partita con la Samp, che non fa altro che continuare ad allungare l’agonia di una retrocessione decisa già da un paio di mesi, è l’emblema di un Verona giovane, rampante e con alcuni giocatori che faranno strada, ma totalmente inadatto – ora – ad affrontare la Serie A.

Che non ci vengano a dire che la squadra è in crescita perchè dopo i 4 gol del Franchi, il Verona non ha mai tirato in porta in 180 minuti tra Roma e Samp, non si è mai nemmeno reso pericoloso ai portieri avversi. Ha mestamente assistito ad un tiro al bersaglio degli avversari, difendendosi il più possibile. E portando a casa zero punti.

D.Con.

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