Equivoci

Terzino destro.

Ferrari non sta bene, quest’anno è martoriato da problemi fisici. Caceres è partito. La prima riserva, che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente, è Bearzotti. Il giovane del 1996 è da un intero girone relegato in panchina per far spazio a Romulo che partendo da dietro non è più incisivo in avanti e che inoltre non sa difendere (il primo gol nasce da un suo ritardo difensivo, che ha costretto Valoti a ripiegare male su Caprari, lasciando un uomo solo in area).

Terzino sinistro.

Souprayen può aver fatto bene in Serie B, ma nelle due stagioni di A con il Verona ha dimostrato di non essere adatto alla categoria. Felicioli nelle due volte in cui è sceso in campo, lo ha fatto come esterno alto. Il titolare è Fares con le terribili amnesie difensive, gli svarioni e gli errori tecnici continui. La società sa di avere per le mani un patrimonio, se fatto giocare nei quattro d’attacco. Ma schierarlo fuori ruolo non aiuta nè la sua crescita, nè la squadra.

Incontrista.

Büchel c’è e la sua parte la fa sempre. Valoti però non c’entra nulla in questa posizione. Viene a mancare il suo apporto offensivo e in difesa non regge l’urto. Dovrebbe andare a ripetizioni da papà Aladino per imparare l’arte del mastino della linea mediana, anche perché in questo momento è l’equivoco maggiore dell’undici di Pecchia.

Attaccanti.

Sanno dove partono, non sanno in che ruolo finiscono la partita. L’idea tattica di non dare riferimenti agli avversari può essere positiva, ma lo puoi fare se alleni il Real Madrid. Con i giovanotti del Verona i riferimenti li devono avere i ragazzi stessi. Aarons che inizia a sinistra e dopo 5 minuti è già in mezzo, cosa significa? È successo sia con la Roma che contro la Sampdoria. Cosa possa essere cambiato in 5 minuti di partita, nessuno lo sa. E di lì a poco è finito addirittura a destra. E cosa dire di Kean che per buona parte del primo tempo ha fatto l’esterno alto di sinistra? È l’unica punta rimasta in rosa del Verona e si ritrova a fare l’ala con compiti di copertura.

Troppi equivoci. Che in una squadra così giovane e così inesperta per la categoria, diventano letali.

D.Con.

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