I tre fotogrammi del fine settimana gialloblù

Non è stata una nuova Benevento. Il Verona stavolta in campo c’era, ma si è scontrato contro i suoi limiti, mentali, tecnici e di organico. Pensare di affrontare la Serie A con un punta 17enne titolare, alla prima grande avventura vera tra i professionisti, è già una scelta azzardata. Decidere a gennaio di non avere una riserva in quel ruolo, diventa addirittura folle. Anche perché il Verona non gioca con il falso nueve, ma proprio senza nueve. Una squadra totalmente spuntata che infatti si ferma sul più bello. Ultimamente viene provato Fares là davanti, ma non ci si inventa una posizione dal giorno alla notte, soprattutto se hai fatto di tutto per 6 mesi per imparare a difendere. Il primo fotogramma va proprio al ragazzo franco-algerino classe 1996 che si impegna a non finire, ha gamba e fisico, ma che viene sballottato a destra e a manca per tappare le falle di un organico in difficoltà. Peccato, perché ha dimostrato di avere numeri e di poter crescere a vista d’occhio, ma in quale ruolo?

Secondo fotogramma se lo merita Cerci. Mai scontato, mai banale il suo approccio alle partite. Si arrabbia quando esce, soprattutto se vede in campo compagni che hanno giocato malissimo. Sarà in difficoltà fisica, sarà da preservare, ma se l’obiettivo di Pecchia è quello di non giocare, ma semplicemente di difendersi e ripartire (cosa che comunque avviene raramente nell’arco di un match), che venga data a questo Cerci la possibilità di entrare nel secondo tempo, quando gli avversari sono stanchi. Così com’è adesso è un po’ inutile il suo apporto al Verona. E non per colpa sua.

Ultimo fotogramma di giornata è dedicato alla difesa. Boldor è infortunato, Bianchetti non sta bene e si proverà a recuperarlo per mercoledì, Caracciolo è stato ammonito e sarà squalificato, Ferrari è visibilmente stanco e avrebbe bisogno di riposare un po’, ma non può farlo. Heurtaux è stato messo fuori dall’undici titolare dopo il mercato di gennaio e non ha mai più visto il campo.

Mercoledì contro il Sassuolo sarà una partita fondamentale e senza Caracciolo le alternative per Pecchia possono essere Bianchetti se recuperato, il francese se reintegrato per magia dal tecnico oppure Ferrari centrale con il giovane Bearzotti di nuovo a destra come accaduto, con buoni risultati, ad inizio stagione. La speranza è di non rivedere più Romulo terzino destro e nemmeno che venga gettato nella mischia Souprayen come difensore centrale, totalmente fuori ruolo e inadatto in quella posizione. Ma con Pecchia ci si può aspettare di tutto, anche gli eclettici Fares e Romulo coppia di difensori centrali.

Damiano Conati

1 COMMENTO

  1. con questo tecnico non c’è un giocatore che possa dirsi di chiamarsi tale.
    Una involuzione generale per tutti ed in tutti i sensi. Il tecnico più scarso mai visto a Verona.

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