Lee e Felicioli: quando i frutti li raccoglierà qualcun altro

Il sudcoreano classe 1998 è un modello per dedizione, impegno e voglia di fare bene. È stato un investimento molto importante del mercato estivo (1,5 milioni di euro dal Barça). Felicioli invece ha un anno in più, è nazionale giovanile italiana e al Verona è costato zero. Per ora. Perchè il suo prestito è biennale e può essere riscattato a giugno 2019 per 3 milioni di euro dal Milan.

Due giovanissimi, due scommesse di Fusco che finora hanno giocato pochissimo. Meglio Felicioli, che ha trovato anche la maglia da titolare contro il Chievo in un ruolo non propriamente suo, mentre Lee con l’Atalanta è finito addirittura in tribuna. Ma Pecchia sta lavorando su entrambi, per farli crescere e maturare in gialloblù. E il Verona ci crede, sapendo di avere in casa degli ottimi prospetti.

Due piccole sementi depositate nel fertile terreno scaligero e dove direttore sportivo e allenatore stanno lavorando ogni giorno. Peccato che, visto l’annunciato addio, i frutti che sicuramente nasceranno da questi due giovani talenti non saranno raccolti da Pecchia e Fusco.

D.Con.

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