Quando le società amiche favoriscono le voci di mercato

Lo avevamo già scritto ai primi di maggio: http://www.hellasnews.it/pillole-di-mercato-le-societa-amiche-imperversano/. In questi giorni senza direttori sportivi, senza allenatori e senza una programmazione vera, le voci che abbinano Verona, Bologna, Spal, Samp, Cagliari e Udinese non hanno alcun fondamento concreto. Anzi, circolano a regola d’arte per provare a pubblicizzare questo o quel giocatore, per alzarne il valore o per scambiarsi favori.

Ad esempio andate a vedere sui vari siti internet specializzati di calciomercato a chi sono abbinati i pochi giocatori del Verona che la società vorrebbe cedere, cioè Fares e Romulo. Ieri la Spal, oggi Bologna e Sampdoria, domani al Cagliari e così via.

Forse alla fine ci andranno per davvero, perché se un giocatore interessa, viene acquistato. Ma il tutto in tempi celeri e senza tante voci iniziate ancora a campionato in corso (vedi Ionita a Cagliari qualche anno fa).

Stiamo parlando di un circuito tra società amiche, che in sede di calciomercato si scambiano continuamente favori: ad inizio estate fanno circolare voci per creare interesse e fare pubblicitá ad alcuni giocatori che vogliono cedere, poi ad inizio mercato si scambiano i calciatori che hanno reso meno per rivalorizzarli in altre piazze, far contenti i tifosi, aumentarne il valore di mercato (il caso di Viviani a tal proposito è il più eclatante). Infine a fine mercato o a gennaio fanno compravendite tra loro per tappare eventuali falle o piazzare possibili esuberi.

Benvenuti nel grande circo del calciomercato e benvengano le società amiche. Purchè si faccia davvero il bene del Verona.

Dam.Con.

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