Ragionatamente in ritardo

La Società è assopita. La miseria di sei punti è considerata un danno marginale, tanto che da via Belgio predicano calma.

Dopo l’Udinese, scappano anche Crotone e Cagliari, i sardi spinti a 12 proprio dal Verona.

Contano i bilanci, non i risultati sportivi. E allora ecco che tutto passa in secondo piano. Il salario di un altro allenatore non s’ha nemmeno da prendere in considerazione. Meglio pensare a piazzare Pazzini a gennaio, il cui ingaggio di due milioni di euro, quello sì è un problema. È inutile lamentarsi, questo è l’orientamento, e la gestione societaria non cambierà. Lo aveva detto Fusco: meglio investire in infrastrutture che nell’ingaggio di un calciatore. Con questo ragionamento Barresi si starà fregando le mani pensando che, male che vada, arriverà il nuovo paracadute.

Molto presto, Sassuolo, Genoa e Spal, nel bene o nel male, sentenzieranno il futuro gialloblù. Poi sarà troppo tardi rimuginare. Ma forse in via Belgio nessuno lo farà. Troppo ghiotto il bottino monetario del ritorno in Serie B. Superfluo restare in A. Auguriamoci non diventi un’agonia come due stagioni fa.

M.C.

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