Torna il nefasto Bigon

È riuscito nell’impresa di sbagliare tutto: proveniente da Napoli ed arrivato a Verona con un modesto pedigree, Bigon ha sventrato l’Hellas con un mercato imbarazzante che di fatto ha posto le basi per la retrocessione.

Sulle rive dell’Adige, quello che ha toccato lo ha trasformato in un disastro. Indelebile il pasticcio del quinquennale a Pazzini, i discutibili acquisti Souprayen-Helander e soprattutto i quattro milioni di euro sborsati per tesserare l’eterno infortunato Viviani.

Dopo altre perle stagionali – lo svincolato Matuzalem e un mercato di gennaio per nulla lungimirante – sul groppone di Bigon pesa la pessima gestione dell’esonero di Mandorlini, avvenuto troppo tardi rispetto alle esigenze di una squadra ormai in “barca”.

Dopo di lui, Fusco ha dovuto ricominciare dalle macerie di una gestione approssimativa e che ha lasciato strascichi economici con buchi di bilancio importanti. Delle operazioni da DS, solo Wszolek ha fruttato una discreta plusvalenza, segno che il lavoro di Bigon e del suo staff è risultato completamente inadeguato.

M.C.

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