A…rrivederci

È Serie B. “L’era bela da veder”, pensano i più leggendo le impietose statistiche di fine torneo: penultimo attacco con 29 gol all’attivo (dietro c’è solo il Sassuolo), penultima difesa (ultimo è rimasto il derelitto Benevento), 25 sconfitte (già adesso record negativo nella storia in A del Verona). Ma probabilmente non servono solo le statistiche per capire che questa squadra non era adatta a questo torneo: inesperta per la categoria, come sottolineato anche da Pecchia, con mostruosi limiti mentali e caratteriali, che ha ricordato anche il presidente Setti. Questi difetti si erano già visti un anno fa in B, ma la coesione di gruppo e alcune idee tattiche di Pecchia, la forza tecnica di alcuni interpreti, avversari a volte imbarazzanti e un goleador come Pazzini, avevano permesso di vincere il campionato. Quest’anno non sono bastati il gruppo unito e al seguito del proprio mister: la pochezza tecnica, soprattutto in alcuni reparti, la mancanza di una punta vera, avversari più pronti si sono aggiunti all’inesperienza e al poco carattere ed ecco la frittata.

Arrivederci in B vecchio Hellas e la speranza è che in questo finale di stagione i giocatori possano almeno dimostrare un pizzico di orgoglio contro le due strisciate bianconere.

Damiano Conati

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