Adailton: “Sogno di allenare l’Hellas”

Adailton, intervistato dalla redazione dell’Arena, parla volentieri del Verona. “Credo che l’Hellas già dalla Serie C abbia sempre avuto l’idea del 4-3-3, un’impronta precisa. E il mister cerca sempre giocatori adatti a questa sua impostazione. È il vantaggio in questo momento del Verona che può contare anche sulla disponibilità, a livello di esperienza, di alcuni giocatori molto importanti”.
D’altra parte «se continui a vincere con quel sistema è più facile crederci. E ripetersi».
Poi «c’è la bravura del tecnico: Mandorlini sicuramente è riuscito a dare identità e consapevolezza ai suoi giocatori. Quelli vecchi e quelli nuovi. Hanno tutti imparato che, sacrificandosi, si può fare male anche alle grandi. È questo il segreto del Verona, la sua forza più grande: il credo di mister Mandorlini che ha persuaso tutto il gruppo».
CONNAZIONALI. Il brasiliano si gonfia di orgoglio patriottico ai nomi di Campanharo («viene dalla mia città, è bravo, gli ho già detto che in Italia può davvero sfondare») e Rafael («ha dimostrato di poter fare bene anche in A, smentendo gli scettici a oltranza»), poi si presta con il sorriso al gioco delle coppie, filtrato dalla fantasia: «Il tandem Toni-Adailton? Magari», commenta. «Avessi qualche anno in meno… Di sicuro Luca è sempre stato un campione e riesce ancora a tenere botta: sono contento perché dimostra che bisogna avere rispetto di tutti, anche se non hai più vent’anni. Lui come Totti: i campioni sono sempre campioni».
PIEDI PER TERRA. Quanto al campionato dell’Hellas, «bisogna andarci piano con le mire europee… Guai a perdere di vista l’obiettivo principale. Io a Verona ho vissuto l’esperienza della retrocessione che è arrivata al culmine di un campionato vissuto quasi sempre a ridosso della zona Uefa», ricorda. «Bisogna essere bravi a capire la A. Inutile fare tanti conti prima». L’ultima battuta arriva col sussulto: «Allenare il Verona? Sarebbe un sogno ma prima devo prepararmi. Il Verona merita grandi allenatori, come mister Mandorlini, e grandi risultati. E lo meritano i tifosi che finalmente sono tornati a sorridere dopo tanti, troppi anni difficili».

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