Attento Verona: che non sia un Titanic…

Avevo avuto l’impressione che a Milano il Verona avesse perso l’occasione di portar via punti e ieri sera ho spazzato via anche gli ultimi dubbi. Mercoledì i nerazzurri mi erano parsi fin troppo compassati e che avessero esaltato oltremodo la prestazione dell’Hellas, nonostante la sconfitta. Ed infatti i sospetti erano fondati: tre giorni dopo la Fiorentina ha spadroneggiato sul campo di San Siro, rifilando ben 4 sberle alla retroguardia meneghina. Parallelamente il Verona ieri pomeriggio ha perso malamente contro una Lazio che ha messo in evidenza tutti i limiti della squadra gialloblù. Non sono affatto d’accordo con chi sostiene che ieri i ragazzi di Mandorlini abbiano fatto una buona prestazione. Credo invece che i tre punti in classifica rispecchino quanto mostrato da una squadra che se vuole ottenere la salvezza deve recuperare umiltà e togliere la testa da sotto la sabbia (come gli struzzi tanto per intenderci) senza cullarsi ulteriormente sugli allori delle precedenti due stagioni nella massima serie. Questo è un altro campionato. Iniziato nel peggiore dei modi. La mediocrità impera (sono davanti in classifica Chievo, Sassuolo e Torino) e noi stiamo già annaspando. Brutto segnale: prima o poi le “big” si riprenderanno e inizieranno a fare punti mentre le cosiddette provinciali, ora nelle posizioni di testa (e tra queste non c’è il Verona, purtroppo), avranno già messo in cascina punti importanti per centrare con tutta tranquillità la Salvezza..

Date queste premesse, che mi paiono evidenti, mi stupisco di ciò che ho sentito dalle interviste ai protagonisti del Verona: solo buone vibrazioni e ottimismo sul futuro. Inconcepibile. Dalle loro parole non ho udito nemmeno un minimo di preoccupazione per una graduatoria che ora inizia a farsi davvero pesante. Buon per l’Hellas se questo è un metodo per isolarsi da tutto e rendersi ermetici alla critiche (in quel caso allora è ben accetto l’atteggiamento finto). Ma se così non fosse non capisco come si possa ostentare tanta serenità. Indisponibili a parte, qui servono 11 gladiatori che si spacchino la schiena e lottino su ogni pallone. Tra meno di una settimana dobbiamo affrontare il derby con il Chievo ma in queste condizioni come possiamo pensare di far punti? Come già riportato da questa testata, serve l’aiuto di qualche Primavera, che porti una ventata di freschezza, di entusiasmo e copra gli evidenti buchi (numerici) nella rosa attualmente a disposizione. Dimentichiamo le dichiarazioni, quantomeno avventate, del diesse Bigon, che un mese fa rilevò che il Verona ha “un organico clamorosamente adeguato all’ottenimento dell’obiettivo della Salvezza”. Mettiamoci seriamente a lavorare e, aspettando buone notizie dall’infermeria, puntiamo a lanciare qualche giovane. Il rischio di svegliarci a Natale con una situazione già compromessa ed essere costretti a rincorrere fino a giugno è concreto. Cerchiamo di non fare la fine del Titanic..

Michele Coratto

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Michele Coratto
Michele Coratto si diploma al Liceo Classico “Scipione Maffei” e si laurea in Scienze della Comunicazione a Verona. Giornalista dal 2011, collabora con la Redazione Sportiva de L'Arena ed è Direttore Responsabile di Hellas News.

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