Benussi: “Verona, un’occasione da sfruttare”

Le dichiarazioni del nuovo portiere gialloblù, Francesco Benussi, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

VOGLIO FARMI TROVARE PRONTO
“Il mio contributo al Verona? Ho tante motivazioni, ci sono delle gerarchie che vanno rispettate ma voglio farmi trovare pronto nel caso in cui si pensasse a me. Credo che il reparto dei portieri sia abbastanza completo, sia per età che per esperienza. Rafael? E’ un po’ il simbolo di questa squadra, ha fatto la storia negli ultimi anni con la cavalcata dalla Lega Pro alla Serie A. E’ un portiere che giocando è migliorato, forse qualche anno fa non era pronto come lo è ora. La fiducia è la prima medicina per un portiere, soprattutto nei momenti difficili. Durante il campionato si possono creare tante dinamiche, per questo voglio farmi trovare pronto ogni settimana. Gollini? E’ un portiere giovane, di prospettiva, forse già pronto per una prima squadra. Siamo pronti a lavorare insieme, è logico che tutti vorrebbero giocare ma come sempre parlerà solo il campo”.

VERONA, CHE PIAZZA. TRA SALVEZZA E CAMPIONI…
“Il mio arrivo a Verona? Volevo tornare a giocare ed essere protagonista, cercavo una squadra in cui trovare spazio anche in Serie B. Venivo da un anno sfortunato, potevo trovare spazio ma ho avuto un infortunio nel momento cruciale e ho dovuto subire un intervento chirurgico a gennaio. E’ nata l’opportunità di venire qui, conoscevo Sogliano dai tempi di Palermo, è stato tutto più facile anche grazie alla trattativa che ha portato a Verona Nico Lopez. Chi mi ha colpito della rosa? C’è qualità, insieme a dei giovani, in tutti i reparti. Questo è un capitale importante per la società. Su tutti spicca Toni, anche per i numeri che ha. Poi, se penso di avere l’occasione di giocare con Saviola, mi rendo conto che questo è un onore. Ha una velocità di pensiero ed esecuzione importante, mi ha colpito subito dagli allenamenti. Rafa Marquez? E’ un altro campione, che ha avuto una grande carriera. Ha serietà e semplicità con cui gestisce situazioni difficili, anche in campo. Per un portiere e un difensore è tutto più facile. Salvezza o qualcosa in più? Per fare un ottimo campionato bisogna guadagnare il più in fretta possibile i punti necessari alla salvezza. Se nelle prime partite non si dovessero ottenere, la strada diventerebbe più dura e in salita. Quest’anno sarà molto più difficile fare punti con le grandi. Nico Lopez? E’ un ragazzo molto tranquillo, un po’ taciturno a volte. Se spronato dai compagni può dare tanto, soprattutto in campo. Salta l’uomo, ha sempre l’assist pronto, se impara a vedere la porta può diventare un calciatore di alto livello. L’anno scorso, a Udine, c’era molta concorrenza in attacco, e in una stagione altalenante ha trovato spazio la gente più esperta. Verona pizza calda? L’ho sempre vissuta da avversario, a Bergamo è stato bello vedere il settore ospiti pieno. Adesso iniziano le partite vere, il calore da lunedì sera si sentirà ancora di più”.

DA TORINO A PALERMO
“Quando ero a Torino, contro il Verona, abbiamo subito una vera debacle. I gialloblù diedero vita ad una grande prestazione, singolarmente e di squadra. In quel momento quella sconfitta ci fece bene per riprendere il nostro cammino in campionato. Non ho ricordi positivi del Verona, quando ero a Palermo siamo stati eliminati in Coppa Italia. Penso di non aver mai vinto contro i gialloblù, spero di riuscire a farlo qua, con la squadra. Palermo? Ho passato in quella piazza tre anni e mezzo, con la parentesi di Torino. Ho ricordi belli, giocavo in un gruppo fantastico, fatto di campioni, con cui abbiamo sfiorato la Champions League e giocato l’Europa League. Ora tutto fa parte del passato, da lunedì i punti iniziano a contare, non bisogna guardare in faccia nessuno ma sarà bello trovare amici del passato. Zamparini? L’ho avuto anche a Venezia, ritrovandolo poi a Palermo. E’ un presidente motivante per allenatori e giocatori. Tratta bene il calciatore, è un sostegno durante la settimana. Poi bisogna anche saper gestire certe situazioni all’esterno, ma lo ritengo un grande presidente”.

I PORTIERI IN ITALIA
“Il portiere più forte in Italia e il più futuribile? Parto dai giovani, mi piace molto Leali. E’ già completo, ma ha ancora grandi margini di miglioramento. Anche Perin sta dimostrando molto, ma ho una simpatia tecnica per Leali. Per il resto, il portiere italiano più forte rimane Buffon. Sirigu sta facendo una grande carriera, è partito dal basso, ha fatto la gavetta e vedo lui come suo erede. La scuola dei portieri in Italia? E’ ancora importante, soprattutto negli ultimi anni, da quando ha assunto importanza il ruolo del preparatore dei portieri anche nel Settore Giovanile. In Serie A e B ci sono tanti portieri giovani che stanno crescendo. La strada è quella giusta”.

Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona FC

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