Bigon: il Bologna lo vuole ma non se lo prende

Da un mese abbondante circola la notizia di un interessamento del Bologna per Bigon. Ma mentre per l’ex dirigente napoletano il club felsineo rappresenta una valida via di fuga, viceversa non c’è la volontà di chiudere. Bigon al Bologna resta una strada complicata. Chi si arrischierebbe di prendere un direttore sportivo con precedenti così negativi? Nessuno. Metterlo sotto contratto significherebbe esporsi a (facili) critiche nel caso la stagione non dovesse andare come previsto. Un dirigente falcidiato da valutazioni nerissime, che costa mediamente tanto se viene considerato l’ingaggio di tutto il suo staff dell’area scouting (Maurizio Micheli, Marco Zunino e Leonardo Mantovani). Non a caso Setti lo ha capito e ha dato per certo il suo futuro ancora sulle rive dell’Adige. Al 90% il mercato estivo sarà dunque affidato ancora a lui, auspicando che almeno stavolta sia accompagnato da decisioni sagge e ponderate. E chiaramente che sia assistito anche da un po’ di fortuna. Di giocatori rotti o fuori forma fin dal ritiro ne facciamo volentieri a meno. Sulla base del principio che anche un vecchio e rotto orologio analogico segna due volte al giorno l’ora esatta, si spera che dopo il parziale fallimento di Napoli e la totale rovina di quest’anno, anche per lui sia arrivato il momento della riscossa.

M.Cor.

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