Bruni: “Saviola è rimasto solo una promessa”

Tre punti nelle ultime sette gare. Un bottino magro, magrissimo per il Verona di Mandorlini, che sta incontrando molte difficoltà dopo gli addii di alcuni giocatori cardine come Romulo e Iturbe. Per parlare del momento che sta attraversando la squadra gialloblu, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva l’ex centrocampista dell’Hellas Verona e vincitore dello scudetto nell’84-’85 Luciano Bruni: “Bisognerebbe essere dentro lo spogliatoio per capire i problemi. Mandorlini ha perso giocatori importanti e Toni, considerando anche l’età che avanza, non può essere sempre il salvatore della patria. Non si sta ripetendo all’altezza della passata stagione, ma talvolta capita anche alle grandi squadre. Anche la Fiorentina fino alla partita di Verona non trovava la giusta quadratura”.

Come si dovrà muovere la società sul mercato?

“Mandorlini lo sa bene. Ha sempre dimostrato di sapere il fatto suo, quindi occorre concedergli un po’ di tempo. Diamogli la possibilità di lavorare. Spero che la società non pensi ad un cambio in corsa, sono contrario, è sempre difficile ripetersi, serve pazienza”.

Saviola?

“E’ sempre rimasto una promessa purtroppo. Visto il modo di giocare di Mandorlini nasce il dubbio sul perché sia stato acquistato”.

La partita di stasera contro il Perugia?

“Solitamente si dà spazio a coloro che hanno giocato meno ma man mano che si va avanti aumenta anche l’importanza del trofeo. Il Verona giocherà per fare risultato e ritrovare un po’ di serenità”.

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