Bruno Zuculini, la nuova scommessa di Fusco

Damiano Conati

Fusco lo aveva cercato anche a giugno e Hellasnews era stato il primo a darne notizia (http://www.hellasnews.it/zuculini-dopo-franco-si-avvicina-bruno/). 

Poi non se ne fece nulla perché la rosa del Verona era fin troppo ricca di giocatori. Il fratello minore di Franco andò così nella serie B spagnola, al Rayo Vallecano, dove però praticamente non ha mai giocato. 

E così ecco nuovamente Fusco che decide di scommettere su di lui. Prestito dal Manchester City, proprietario del cartellino, con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro. 

Bruno Zuculini è una vera e propria scommessa. Nato a Escobar il 2 aprile 1993, ha iniziato a muovere i suoi primi passi  nelle giovanili del Racing Club Avellaneda e, nonostante la sua giovane età (17 anni), ha esordito in prima squadra e si è guadagnato il posto nel centrocampo biancoazzurro. A differenza del fratello gioca più indietro, è un centrocampista difensivo, ma con un buon piede: il vice Fossati. Infatti nella lista dei 18 andrà a sostituire Maresca.

Potrebbe tranquillamente coesistere con il fratello Franco, con il quale ha giocato solo negli albori della carriera quando entrambi erano considerati dei predestinati al Racing. 

Zuculini junior è arrivato ad essere ambito da mezza Europa ma, una volta giunto a Manchester, non è riuscito a sfondare. Tanti prestiti: Valencia, Cordoba, Middlesbrough, Aek Atene, Rayo Vallecano, ma sempre pochissime presenze. 

Ora il Verona e chissà che i tanti sudamericani in rosa e la presenza del fratello maggiore non l’aiutino a tornare il campione che era. D’altronde è ancora giovane (compirà 24 anni ad aprile) e il futuro è tutto da scrivere. Perno del centrocampo, regista basso davanti alla difesa, molto bravo qualitativamente, ottima visione di gioco, forte fisicamente (183 cm per 72 kg), duttile anche in fase di interdizione: insomma ha tutte le caratteristiche del centrocampista moderno. Ha il passaporto italiano ed è arrivato gratis, con un riscatto basso per uno con il suo talento. La speranza è che possa davvero essere un’altra grande intuizione di Fusco.

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Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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