Casazza: “Hellas, sei in buone mani”

Fabrizio Casazza di portieri se ne intende: oltre alla maglia gialloblù, con la quale ha ottenuto una splendida promozione in serie A, l’ex estremo difensore ligure ha difeso le porte anche di Lazio, Udinese e Torino. Intervistato dalla nostra redazione ci ha parlato dell’Hellas e dei suoi portieri.

Fabrizio, un giudizio sugli estremi difensori gialloblù.

“Il Verona ha in rosa tre bei portieri. Rafael lo conosco da molto e lo apprezzo fin dai tempi della serie C: per le qualità che dimostra, penso sia stato bravo ad accettare una categoria così bassa. In ogni caso ora i suoi sforzi sono stati ripagati e si merita ampiamente il palcoscenico della serie A. Il brasiliano sarà pur vero che paga qualche centimetro in altezza ma risponde con una grande reattività e velocità tra i pali. Ha un buon senso della posizione e toglie spesso le castagne dal fuoco ai compagni. Una garanzia. Di Gollini che dire: alle prime due uscite da titolare si è fatto trovare pronto e le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti. E’ un investimento intelligente per la società gialloblù che ha messo sotto contratto un giovane di prospettiva: non vieni preso dal Manchester se non hai grandi qualità, questo è poco ma sicuro. Poi, certo, se vogliamo cercare il pelo nell’uovo, posso dire che da ex collega, nell’eurogol di Destro ha pagato un po’ di inesperienza. Quando giochi con certi campioni, devi partire dal preusupposto che hanno gli occhi anche dietro la testa e che ti possono beffare in qualsiasi modo: nel momento in cui l’attaccante giallorosso ha stoppato la palla, Pierluigi avrebbe dovuto fare un passo indietro, anche se la distanza era di 90 metri. E anche per Benussi il giudizio non può che essere positivo: siamo stati compagni a Venezia e siamo molto amici. Per me, nonostante abbia fatto un’ottima carriera è sempre stato un pizzico sottovalutato. Quand’era giovane si vedeva che aveva i numeri e che era forte. Un portiere completo nei fondamentali e che ora, a Verona, ha la possibilità di togliersi ancora parecchie soddisfazioni”.

Cosa ti pare dell’Hellas e dove può arrivare in campionato?

“E’ un gruppo molto ben assortito. Il direttore Sogliano ha operato bene e il materiale su cui lavorare mi pare che sia molto buono. Ricordiamoci però che Iturbe e Romulo non ci sono più e non è facile rinunciare a calciatori di questo spessore. Meno male che resta la garanzia Mandorlini, allenatore capace di tirar fuori il sangue da una rapa. Il riferimento non è alla rosa di quest’anno, sia chiaro, ma in generale lo ritengo molto bravo. Credo che dopo cinque partite stagionali il Verona debba ancora trovare l’amalgama giusta anche se gente come Marquez e Saviola non si discutono. Il ruolo di Mandorlini è fondamentale perchè deve assemblare una squadra che rispetto alla passata annata ha cambiato parecchio. Il carattere comunque c’è: non si rimontano due gol al Genoa se non hai voglia e determinazione. Dove possono arrivare i gialloblù in campionato? Prima di tutto devono pensare a salvarsi. L’esperienza insegna che è meglio mettersi al riparo quanto prima da ogni evenienza sfortuanta. Poi, centrata la sicurezza della permanenza nella massima categoria, potranno buttare la calcolatrice e pensare unicamente a divertirsi e a puntare a traguardi più ambiziosi”.

 

 

 

 

 

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