Ancora l’ombra delle plusvalenze fittizie: l’operazione è sotto osservazione, ecco cosa sta per succedere
Il focus generale, ad oggi quando mancano poche ore al 1 settembre, è tutto sul calciomercato. Una sessione, questa estiva, che di sorprese ne ha regalate e potrebbe continuare a farlo molto presto.

C’è però una situazione che da vicino riguarderebbe una delle big del calcio italiano, protagonista di una trattativa già chiusa da oltre dieci giorni e che oggi può risulta essere sotto indagine.
Si parla di Inter e di come il club nerazzurro ha ‘confezionato’ un addio subito dopo Ferragosto, finito al centro di una polemica enorme. Oggi, addirittura, si parla di richiesta di indagine.
Inter, che guaio: cessione sotto osservazione
Sono chiaramente ore calde quelle che riguardano il calciomercato ma rischiano di essere bollenti, in casa Inter, per la decisione presa dal Codacons. Nel mirino c’è la cessione di Nicola Zalewski, 23enne di Tivoli che la ‘Beneamata’ ha riscattato dalla Roma per 6 milioni.

Due mesi dopo o poco più la cessione all’Atalanta, per 16 milioni: una plusvalenza nitida di 10 che ha evidentemente insospettito il Codacons che sta oggi puntando a fare chiarezza a riguardo. Nel mirino proprio l’affare tra Inter e Atalanta, con il Codacons che ha presentato un esposto alla Procurare della Repubblica e alla Procura Federale della FIGC su una presunta plusvalenza fittizia che riguarderebbe l’approdo a Bergamo di Zalewski. L’operazione dalla Roma all’Inter, divenuta a titolo definitivo dopo il prestito solo lo scorso 23 giugno, si è conclusa come anticipato sulla base di un riscatto a 6 milioni. Il 17 agosto scorso, invece, l’Atalanta di milioni ne ha spesi 16 per prelevarlo dalla ‘Beneamata’.
Tutto troppo in fretta, secondo il Codacons, soprattutto in relazione alle prestazioni del ragazzo che da gennaio con l’Inter ha giocato appena 533′. Il comunicato ufficiale parla di un valore di mercato aumentato di 18,083 per ogni minuto in cui Zalewski ha messo piede in campo con la maglia dell’Inter. “Un aumento di valore di mercato che sembrerebbe sproporzionato rispetto al reale utilizzo del calciatore”, di legge nella nota.
L’operazione avrebbe istantaneamente avuto un effetto contabile di plusvalenza da 10 milioni. Sono tanti. “Il valore economico del calciatore apparirebbe, alla luce di un utilizzo limitato, sproporzionato alle somme relative al successivo trasferimento“. Questione di numeri. Il Codacons parla di “sovrastima fittizia” in tempi troppo brevi. E così è partita l’indagine per quanto concerne l’aspetto contabile da un lato ma anche la congruità del reale valore di Zalewski.
Per il Codacons, il tutto, “al fine di accertare presenza di eventuali sovrastime fittizie finalizzate a concretizzare plusvalenze gonfiate“, conclude la nota a riguardo. Si attendono ulteriori riscontri nelle prosisme settimane.