Cocci Societari, torte e nascondini

“Chi rompe paga…e i cocci sono suoi”.

Così recita il proverbio, solo che in questo caso i cocci frutteranno alle casse societarie il secondo paracadute in due anni. Paradossale ma non troppo perché in effetti qualche crepa la solida azienda di via Francia la rivela.

Tralasciando l’evidente verdetto del campo, dal “Ferraris” viene a galla il piccato retroscena sullo stato di salute del mal curato Cerci. A quanto pare, però, il medico “competente” non è l’unico professionista sul banco degli imputati. Se Cerci si sfoga per la diagnosi sbagliata, significa che qualcuno lo ha fatto parlare. Come mai? Autolesionismo? Pressapochismo? Boh.

La Torta

L’ossimoro dilettanti-professionali orna la torta che il 20 maggio mangeranno un po’ tutti, compresi gli invitati a sorpresa Toni, Cassano, Albertazzi, Pazzini e Bessa, che per l’occasione porteranno una ciliegina a testa. Niente fetta invece per diesse e tecnico, il primo dimissionario (quando sarebbe dovuto restare), il secondo cocciutamente sul ponte di comando (quando avrebbe dovuto farsi da parte). L’ha vomitata in anticipo invece l’assaggiatore esterno Ballardini, che dopo aver visionato le condizioni di arrivo di Bessa – “il brasiliano a gennaio non era pronto e ha dovuto lavorare con i nuovi metodi per rimettersi al passo” (Terribile) -, ha deciso di liberare lo stomaco con una premeditata lavanda gastrica.

Nascondino

Il gioco preferito dai gialloblù, con Pecchia, il mister che prevede tutto in anticipo (giusto Setti?), nettamente spaesato. Ma alle miserie non c’è mai fine e il fondo del barile è ancora profondo. E così ecco che il Presidente sparisce chissà dove. Il braccio destro Righi, salito dall’Emilia per aiutare i comunicatori gialloblu’, pare non abbia voglia di uscire allo scoperto. E pure il Direttore Generale Barresi, forse alle prese con accordi segreti per i colori sociali della prossima stagione, pare avere il dono dell’invisibilità.

Il tempo corre veloce e tra meno di un mese sarà festa grande nel quartiere generale del Verona, con l’Hellas di nuovo in cadetteria ma con i conti tutti in ordine. Molto bene.

Michele Coratto

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