Dai Verona, quota 100 non è una chimera

Ebbri di gioia nel ricordo della straordinaria cavalcata del Verona scudettato, ci rituffiamo nel campionato: restano le ultime tre gare della stagione prima del “rompete le righe” e dell’arrivederci all’anno prossimo. Il club di via Belgio, come già detto, e’ un cantiere aperto ma la fiducia verso squadra e società resta intatta. Da qui in avanti si entra nel vivo della programmazione futura e i tifosi rimangono in attesa di conoscere le strategie per l’anno prossimo. Ciononostante ora il mirino è puntato sull’Empoli prima e su Parma e Juve poi: far punti con loro ci avvicinerebbe sensibilmente al decimo posto in classifica abbandonando il pur decoroso quindicesimo piazzamento. Riuscirci significherebbe ottenere “in primis” più denari da Sky ma anche toglierci la soddisfazione di sfondare il prestigioso muro dei 100 punti in due stagioni di serie A. A tutt’oggi ne mancano 5 ed il Verona ha l’obbligo di crederci fino alla fine. Gli stimoli di Luca Toni, determinato più che mai a tentare di diventare il più vecchio capocannoniere della massima serie, verranno in aiuto alla squadra che a sua volta cercherà di dare una mano al capitano a prevalere su Tevez. Per i ragazzi di Mandorlini è arrivato il momento dello sprint finale, facendo cieco affidamento l’uno sull’altro: mai come oggi lo slogan “uno per tutti e tutti per uno” è attuale.

M.C.

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