Del Neri: “L’Hellas rappresenta il mio presente e spero anche il mio futuro”

Le dichiarazioni dell’allenatore, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Empoli. 

FINO ALLA FINE VERSO LA SALVEZZA

«Dobbiamo mentalizzarci sul fatto di lottare per la salvezza fino a fine anno. Ci vuole tempo, ma tre punti sarebbero indispensabili per l’entusiasmo, avere credibilità e darci la voglia di fare bene. Pensiamo a lunga scadenza, dobbiamo costruire qualcosa di importante che possa portarci a lottare fino in fondo. Dobbiamo fare il massimo, quando facciamo questo abbiamo fatto una buona cosa che potrà portarci a raggiungere il nostro obiettivo. Personalmente darò anima e corpo per l’Hellas, che rappresenta il mio presente e spero anche il mio futuro. La mia priorità è lavorare bene, questa per me è un’occasione importante e spero di fare ciò che Mandorlini ha fatto in questi anni».

 

FORMAZIONE E CONDIZIONE FISICA

«Formazione? Gomez e Pazzini non saranno della partita, non potremo contare nemmeno sullo squalificato Rafael. Poi ci sono degli acciaccati che comunque saranno dei nostri. Anche Siligardi e Sala ci saranno, si stanno allenando bene e saranno della sfida. Siligardi? Ha caratteristiche importanti, abbiamo delle soluzioni per poterlo schierare in modo tale da farlo rendere al meglio. Vogliamo sfruttare al massimo le qualità dei calciatori per avere velocità di esecuzione con la palla fra i piedi e tanta corsa negli spazi senza possesso. La nostra condizione fisica? Quando le cose vanno male credo occorra fare un discorso generale, bisogna crescere nelle qualità da avere quando giochiamo a calcio».

 

EMPOLI, TASSO TECNICO ELEVATO

«Empoli? Loro hanno un tasso tecnico elevato, soprattutto in attacco e a centrocampo. Dovremo essere aggressivi e cercare di negargli la profondità. Stanno lavorando bene da un paio di stagioni, noi dovremo lavorare in un certo modo».

 

UN GRUPPO CHE SI APPLICA

«Toni? È un leader, la sua figura stimola gli altri a dare il massimo. Ha temperamento e voglia di fare bene, vogliamo affidargli una squadra che lo porti ad essere più dentro alle proprie caratteristiche. Per noi è un punto di riferimento, abbiamo parlato con lui e anche con gli altri. Marquez? Sono contento di tutti, comunque sì ho parlato pure con lui. È innegabile che la sua esperienza abbia una valenza superiore a quella dei giovani, soprattutto in un momento come questo. Tutti sono papabili per un posto in squadra, anche l’ultimo allenamento sarà fondamentale per decidere. Souprayen? Ha le caratteristiche per fare l’esterno, ha un buon piede ma deve avere più coraggio per andare fino in fondo. Ionita? E’ il nostro jolly, utile in varie situazioni. Basta pensare che contro il Pavia ha giocato in 3 ruoli molto bene. Gollini o Coppola in campo? Devo ancora decidere, tutti e due meritano di giocare. Tupta? Recupereremo calciatori importanti, e i giovani devono essere pronti a giocare. Per un Primavera serve più tempo, soprattutto in questo momento. Chi mi ha sorpreso di più? Tutti si sono applicati molto, hanno voluto capire l’allenatore e hanno lavorato tutti insieme. Questa non è stata una settimana come le altre, abbiamo cercato di farci conoscere in tempi brevi. Anche dal punto di vista tattico abbiamo cercato di dare poche e semplici nozioni. È un lavoro lungo e in campo ci sono tutti calciatori esperti con delle basi importanti. Alcuni calciatori possono adattarsi in ruoli diversi, dipende dalla loro applicazione».

 

RIFINITURA A PORTE APERTE

«Rifinitura a porte aperte? E’ utile, i tifosi vengono per incitare la squadra. Dal punto di vista tattico non abbiamo cose da nascondere, ormai anche in tv si può vedere tutto. Abbiamo grande rispetto per i nostri tifosi e vogliamo mostrargli che stiamo lavorando bene. La salvezza passa anche da loro, che si sono sempre stati vicino».

Fonte: hellasverona.it

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