Doria: il nodo non è il riscatto

Sulla vicenda Doria si sta parlando molto. Agenti, intermediari e giornalisti: tutti hanno detto la loro. Chi dà il trasferimento quasi per definito, chi lascia intendere che invece le pretese del Marsiglia siano troppo elevate in misura di un prestito oneroso alto e di un riscatto fuori portata. La verità, come sempre, sta nel mezzo: Sogliano sta cercando un centrale forte che sappia dare ordine al pacchetto arretrato e il brasiliano è la prima scelta. L’operazione, per il calibro del giocatore, appare molto simile a quella messa a segno per l’acquisto di Iturbe. Come allora, anche stavolta il diesse scaligero si è mosso con largo anticipo ed è sulla buona strada per strappare il prestito con diritto di riscatto. Un riscatto alto, certo, sopra gli otto milioni di euro. Ma non ci si può aspettare nient’altro quando si preleva un potenziale campione (ricordiamoci che per Lopez il riscatto è fissato a 18 milioni). La trattativa è in via di definizione, si cerca solo di limare il costo del prestito oneroso che il Marsiglia avrebbe definito nell’ordine del milione e mezzo mentre il Verona lo vorrebbe a molto meno. Le distanze sono comunque destinate ad accorciarsi per permettere al carioca di vestire quanto prima il gialloblù. L’impressione è che l’operazione verrà ufficializzata immediatamente dopo aver sistemato le cessioni di Marques e Gonzalez – rispettivamente all’Atletico Mineiro e al Monterrey. Sogliano è davvero vicino ad un altro colpo griffato. Come successe un anno e mezzo fa per Iturbe, anche Doria è giovanissimo e di grande prospettiva.

 

Michele Coratto

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Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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