Dov’è finito? Luisito Campisi

di Damiano Conati

È un pomeriggio di primavera e sono a casa dal lavoro. Accendo la tv su Rai 2 e vedo un cuoco nella trasmissione Detto-Fatto, che sta preparando una pizza insieme ad un personaggio dal volto conosciuto. Mi fermo e cerco di capire dove ho già visto quel ragazzo, ma ad un tratto sento la bella Caterina Balivo chiamarlo Luisito… e collego subito! È Luisito Campisi, il centrocampista dell’Hellas… cioè… l’ex giocatore dell’Hellas… anzi… l’ex giocatore e basta. Già, perché il buon Luisito a 27 anni ha deciso di smettere con un mondo che l’ha deluso e dove non è riuscito a realizzare i sogni che aveva da bambino. E c’è da dire che il mediano classe 87 non era così male: giocava nel Verona di Remondina in Lega Pro e tra tanti presunti calciatori arrivati in quelle annate maledette, ha lasciato un buon ricordo tra i tifosi scaligeri. E non solo per i gossip con la showgirl Montanarini, 11 anni più vecchia di lui, con cui si è sposato e poi ha divorziato con estrema velocità.
Tutto ha inizio quando lascia l’Italia dopo otto anni di professionismo, nel 2012. Rescinde con il Verona e tenta la carta estera: Stati Uniti, Romania e Grecia. Nel frattempo Macalli ha introdotto la regola dei giovani in Lega Pro: «Una mossa ridicola – racconta spesso Campisi – che crea una classe di giocatori “usa e getta” catapultata in una realtà sopra le loro aspettative. Questo li porta ad abbandonare gli studi per dedicarsi solo al pallone, ma per cosa? Le società li utilizzano solo per convenienza: con i contributi della Federazione ci pagano metà squadra e quando questi giocatori si ritrovano “over” a soli 23 anni, si rendono conto di aver solo perso tempo. I dati dicono che solo il 5% fa strada». Luisito Campisi non è uno di questi e grazie alla famiglia ha sviluppato una certa cultura del lavoro: crea due società, l’Mpcd (pulizia, sanificazione e petrolio) e KyMoney Team (reclutamento e formazione imprenditoriale), che gli fruttano più del calcio. Cerca anche di continuare la carriera nel Legnano in Serie D, dove però si scontra con un mondo non pulito, dove i soldi sono pochi, le promesse non sempre mantenute e le delusioni continue. Appende le scarpette al chiodo a 27 anni.
Dov’è finito oggi? Fa l’imprenditore, gioca nella Promozione milanese con il Magenta e sfrutta la bella presenza e le conoscenze instaurate nel suo passato con la Montanarini, per qualche apparizione televisiva. Dove comunque si disimpegna bene e con brillantezza. E,soprattutto sui social, fa strage di cuori.

Considerando che ha appena 28 anni, chissà quali e quante altre sorprese si prospettano nel suo prossimo futuro…

LASCIA UN COMMENTO

*