É più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. 

Questo avrebbe detto il fisico cervellone di Ulma, al secolo Albert Einstein, se avesse assistito al posticipo del lunedì fra Verona e Inter.

Focus: nei minuti finali di gara, con il Verona proteso in avanti alla ricerca del meritato pari, una buona parte della tifoseria gialloblù invitava caldamente il tecnico scaligero a fare le valigie, rimarcando il concetto con uno striscione.

Questo dopo che l’Hellas aveva disputato una buonissima gara, tenendo testa fino all’ultimo ad una delle compagini più forti del campionato, accreditata alla vittoria del titolo.

A dirla tutta, nelle ultime tre gare il Verona sembra aver trovato, dal punto di vista del gioco, la quadratura del cerchio, senza purtroppo essere riuscito a muovere la classifica. 

Ora i gialloblù sono chiamati ad affrontare un ciclo di partite alla loro portata e, alla luce dei segnali incoraggianti che la squadra ha lanciato, questa presa di posizione aprioristica risulta veramente poco obiettiva.

Sulla scia di un rapporto mai decollato e di una scintilla mai scattata, si rischia di creare una frattura insanabile tra la piazza e una squadra giovane che sta dalla parte del suo allenatore.

Atomi e pregiudizi, si sa, viaggiano su binari paralleli ma i secondi, a differenza dei primi, non sono soggetti a leggi scientifiche.

Ci si ricordi di questo, se non altro per il bene del Verona. 

F. Mess.

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Federico Messini
Federico Messini nasce a Villafranca di Verona il 15/05/1990. Studente in lettere moderne presso l'Università degli studi di Trento. Scrittore e cantautore ha all'attivo due pubblicazioni : "Il gioco degli spiccioli" uscito nel 2013 e "Il doppiatore" uscito nel 2016.

2 COMMENTS

  1. Al di là dei progressi di gioco denotati negli ultimi tempi, questo “allenatore” che io ritengo inadatto alla categoria ci ha fatto perdere le ultime 3 partite dove a mio modio di vedere ci potevano stare 2 punti. A Bergamo e con l’ Inter c’è stata l’ esclusione di Pazzini che oltre ad essere il capitano, l’ unica punta centrale di ruolo che abbiamo è perfino un ex e quindi ancora più motivato. Per fare giocare un 2000 che non ne ha indovinata una. Nel derby la colpevole mancata sostituzione di Zuculini, in evidente trance agonistica che ha condizionato la gara. Ma di che cosa stiamo parlando ? I Butei secondo me sono stati buoni per troppo tempo, che Pecchia sia un allenatore scarso non è certo un pregiudizio ma un dato di fatto.

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