Emanuelson: “Col Frosinone per vincere”. 

Urby Emanuelson, centrocampista dell’Hellas Verona, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Bellla&Monella, radio ufficiale Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:

Urby, partiamo da Peschiera: come sta vivendo la squadra questo momento?

Per noi domenica con il Frosinone è una partita importantissima. La squadra sta bene, tutti noi crediamo alla salvezza, a maggior ragione dopo la vittoria contro il Bologna. Contro il Napoli è stata una partita difficile, dopotutto loro sono in corsa per lo Scudetto. Eravamo sotto di uno a zero, poi alla fine del primo tempo il rigore e il cartellino rosso…

E’ stata archiviata in fretta la trasferta di Napoli?

Si, perchè anche noi sapevamo che per prendere punti a Napoli c’è bisogno di un pizzico di fortuna, era una partita difficile. Non voglio, poi, parlare delle scelte degli arbitri. Adesso dobbiamo guardare avanti, domenica c’è il Frosinone, una partita fondamentale in chiave salvezza.

Col Napoli il Verona ha dimostrato di reggere bene, finché ha potuto, l’urto degli avversari. Cosa portarsi dietro dall’esperienza partenopea?

Io penso che se giochiamo come abbiamo fatto nelle ultime due partite ce la possiamo fare, stiamo in campo come una squadra. Crediamo nella salvezza, vogliamo rimanere ancora in Serie A e dobbiamo fare di tutto, non dobbiamo mollare niente. Dalla trasferta di Napoli torniamo con un super Gollini, che sta giocando molto bene, per noi è molto importante. Abbiamo ancora dei giorni per prepararci al meglio e provare diverse situazioni in allenamento. Giocheremo in casa per vincere.

Come state preparando la sfida col Frosinone? 

Stiamo preparando bene la partita, sappiamo cosa dobbiamo fare per migliorare. La partita col Carpi ci è servita da lezione, lì abbiamo giocato male, ma ci stiamo impegnando per cambiare. Quella col Frosinone è una partita importantissima anche per loro, ma mi sento positivo e mi associo a quanto detto in settimana da Eros Pisano: sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere, siamo pronti. Prima eravamo a 8/10 punti dalla zona salvezza e ora siamo a 6 lunghezze. Domenica il Palermo sfiderà la Juve, il Carpi il Genoa e noi il Frosinone. C’è una sola cosa da fare, vincere questa partita.

State già pensando alle tre partite ravvicinate? Mercoledì ci sarà un’altro appuntamento importante, con l’Empoli.

Dobbiamo fare di tutto per vincere queste due partite, perché se questo si verificasse si aprirebbero nuovi scenari per noi. Ora, però, dobbiamo restare concentrati sul Frosinone, poi si vedrà una partita per volta.

Poi arriverà il Milan: una squadra che conosci molto bene…

Si, con i rossoneri per me sarà una partita speciale, il Milan è cambiato tanto da quando c’ero io. Un commento su Cristian Brocchi? Non ho mai lavorato con lui, ma gli auguro di fare un bel finale di campionato, magari non con noi però (ride, ndr). Ad ogni modo in questo momento penso solo a dare tutto per l’Hellas, voglio dare una mano a questo gruppo per la salvezza.

Credi ancora nelle possibilità di salvezza del Verona?

Certo, sono positivo. Sappiamo che è importante e ci proveremo fino all’ultima partita fuori casa con il Palermo. Non ho intenzione di retrocere, quindi ce la dobbiamo mettere tutta. Queste ultime settimane dobbiamo lavorare bene e dare tutto in campo, in allenamento e anche nella vita privata. L’atteggiamento è importante in questo momento.

Come valuti la tua esperienza nello spogliatoio del Verona? Con chi hai legato di più?

Abbiamo un bel gruppo. La situazione è difficile, siamo all’ultimo posto in classifica e non possiamo certo dire di essere contenti di questo, però ci diamo tutti una mano. Ho legato molto con Gollini, lui è giovane, ha 21 anni e io quasi 30, mi chiede spesso consigli e aneddoti, sono felice di aiutarlo con la mia esperienza. Ho legato anche con Fares, anche lui come me gioca e sinistra e perciò ci aiutiamo a migliorare.E’ una stagione difficile anche per loro, così io voglio aiutare quando posso. Con la Samp Fares è scivolato ed è stato sostituito dopo mezz’ora, era triste e ho cercato di aiutarlo. Lo vedo allenarsi in settimana, va sempre a mille all’ora e non sbaglia mai. In queste situazioni può capitare di fare un errore, ma non cambia il fatto che sia un giocatore di grande talento, e come tutti si impegna per vincere queste partite. Ora è infortunato e spero che torni presto.

Parlaci della tua storia calcistica: Ajax, Milan, Fulham, ecc… il tuo è un curriculum di tutto rispetto.

Ho tirato i primi calci al pallone quando avevo 4 anni, in Olanda è possibile entrare in una squadra a 5 anni ma grazie a mio padre sono riuscito ad iniziare un anno prima. Quando avevo 7 anni sono entrato nelle giovanili dell’Ajax e ho fatto tutta la trafila lì. Poi a 18 anni ho esordito in prima squadra. Sono stato al Milan tre anni, poi a Londra, al Fulham, per sei mesi. Poi di nuovo Milan, Roma, Atalanta ed infine l’Hellas Verona.

A proposito di Ajax, da poco è scomparso Johan Cruijff. Che ricordo hai di lui?

Sì Cruijff per l’Ajax è stato importantissimo come giocatore e come allenatore, ha provato a cambiare un po’ di cose a livello di società, come ha fatto a Barcellona. Ha rivoluzionato il settore giovanile, prendendo allenatori che prima giocavano nell’Ajax. E’ stato importantissimo anche per l’Olanda come nazionale, se lui diceva di andare a sinistra, tutti lo seguivano, era una persona speciale per il calcio olandese, uno dei piu forti che abbiamo avuto nel mondo del calcio, adesso non c’è più ma tutti lo ricordano.

Nel 2006 hai vinto gli Europei Under-21 con la maglia dell’Olanda. Ci racconti che emozione è stata?

Era la prima volta che L’Olanda vinceva questo torneo, eravamo in Portogallo avevamo una squadra forte, adesso di quei giocatori ce ne sono pochi che giocano ad alto livello, a parte Huntelaar che gioca nello Schalke 04. Ma per me è stata una grande esperienza, la prima partita avevamo perso con l’Ucraina ma in finale ci siamo rifatti battendoli, è stata un’esperienza bellissima. 

E un commento sulla Nazionale maggiore? Cosa non ha funzionato nell’Olanda alle qualificazioni? 

La squadra olandese ha tanti giocatori giovani, mancavano anche alcuni titolari importanti, come Arjen Robben che penso sia importantissimo, quando non c’è perdiamo tanta qualità e questo si è visto.

Che opinione ti sei fatto di Verona città?

Per me è una città bellissima. Sono stato in tante città italiane come Roma, Milano, Bergamo, ma Verona è particolare. Mi piace la città e la gente, il centro è sempre brulicante di vita e ci sono tante cose da fare.

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