Ex all’estero. Boldor cresce oltreoceano

Una stagione da gregario in gialloblú. Sempre presente in allenamento e pronto a dire di sí alla chiamata del mister. Spesso in panchina, qualche volta in tribuna, ma con tanta umiltà in attesa di una chance.

Deian Boldor le ha giocate una decina di partite con la maglia del Verona e ha pure fatto un gol di testa, contro il Cesena. Non ha lasciato cattivi ricordi, ma nemmeno rimpianti. Era arrivato in prestito in uno dei tantissimi intrecci di mercato tra Hellas e Bologna, con Fusco che aveva pure strappato il sì per il diritto di riscatto. Riscatto che non è avvenuto e il difensore rumeno che ha fatto ritorno in Emilia. In estate la scelta della società di Saputo è stata quella di cederlo in prestito ad un club controllato… già, perchè la famiglia Saputo ha una squadra anche oltreoceano, a Montreal. Un prestito interno per permettergli di continuare il suo processo di crescita.

Oggi il 22enne centrale mancino, dopo un inizio da spettatore, sta giocando nella Major League Soccer americana, ha fatto quattro presenze da titolare nelle ultime sei giornate di campionato e sta trovando la sua dimensione. Peccato soltanto che stia giocando in una squadra in grossa difficoltà di risultati, terz’ultima nel proprio raggruppamento e lontana dalla griglia playoff.

D.Con.

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