Fall to Rise – Dove abbiamo toccato il fondo, per poi risalire

In queste feste natalizie un po’ indigeste, non solo per i vari pranzi e cenoni ma soprattutto per la cocente batosta subita a Udine, proviamo un po’ a ritemprarci guardando ai più famosi episodi del passato, quando l’Hellas ha raschiato il fondo del barile, riuscendo poi miracolosamente a risollevare le proprie sorti.

21 novembre 1999 Verona – Torino 0-1

Al termine dei primi 45 minuti, l’Hellas si ritrova sotto di una rete (realizzata da Ciccio Artistico), ma nonostante i granata in nove uomini e gli addetti al campo che favoriscono il Verona, spazzando la neve appena caduta soltanto nella metà campo dove avrebbe attaccato l’Hellas (con un Mondonico inferocito in sala stampa a fine partita), i gialloblù non riescono neppure a pareggiare. Con il risultato che non si sbloccava, in molti vedevano il Verona già in B e un Prandelli a forte rischio esonero. In realtà, sappiamo tutti come si è conclusa quell’annata: 43 punti, 9° posto e una qualificazione (non sfruttata) all’Intertoto.

5 aprile 2004 Avellino – Verona 6-0

Forse la più brutta partita della storia dell’Hellas, una data che rimarrà per sempre nella vergogna. Già sotto di cinque gol alla fine del primo tempo, l’undici gialloblù guidato da Maddè non risulta pervenuto, e al suo arrivo a Verona, un copioso lancio di uova e l’auto di Teodorani incendiata suggellano il momento negativo.

La stagione tuttavia si concluse con l’insperata salvezza raggiunta all’ultima giornata a Como, viatico di sofferenza per la più bella annata dell’era Ficcadenti.

7 novembre 2010 Salernitana – Verona 2-1

È il “De Profundis” della sciagurata Era Giannini, con l’ennesima stagione che sembra compromettere la risalita nella serie cadetta e lo spettro el fallimento dietro l’angolo. Arriverà invece Andrea Mandorlini, accompagnato dall’improvvisato Parentela, nello scetticismo più totale. Ironia della sorte, sarà proprio Salerno che sancirà il ritorno in serie B, dopo aver raggiunto in extremis nella stagione regolare l’ultimo posto utile per giocarsi i play-off. E sarà solo l’inizio di una rinascita gialloblù.

Ricalcando copioni già recitati, non resta che guardare al bicchiere mezzo pieno e invertire la rotta dopo lo scempio di Udine. Le gesta del passato siano esempi per un radioso futuro.

Riccardo Pinamonte

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