Fusco-Sogliano, identikit a confronto

Fusco ci pensa, dialoga, valuta. Sogliano è focoso, si butta, rischia. Fusco può perdere affari importanti. 

Sogliano può pescare delle bufale clamorose. Con Fusco è raro avere squadre numerose con un sacco di giocatori fuori rosa. Con Sogliano arrivano tanti giocatori: alcuni buoni, alcuni impalpabili. 

Fare il confronto tra i due ultimi direttori sportivi che hanno portato il Verona in Serie A è difficile: troppo diversi e con modalità di lavoro troppo lontane l’uno dall’altro per poter essere paragonate.

Adesso che apre il calciomercato, forse il tifoso preferirebbe uno come Sogliano che portava a Verona ogni estate una dozzina di giocatori, ma a conti fatti anche la politica del dialogo, dell’attesa e dell’operazione mirata di Fusco può portare i suoi frutti. 

Con l’avvocato napoletano difficilmente si vedranno a Verona colpi alla Gonzalez (2,5 milioni) e nemmeno le scommesse vinte (Ionita, Sala, Gollini) o perse (Kiakis, Memolla, Cirigliano) di Sogliano.

Però ci sono aspetti che accomunano i due. Entrambi cercano giocatori forti da rilanciare e guardano il mercato internazionale: il Romulo di Sogliano è il Bessa di Fusco, tutti si aspettano ora il nuovo Iturbe o il nuovo Toni.

Certo è che arriveranno pochi giocatori: acquisti mirati, pochi rischi, poche scommesse. Quel che conta è il risultato finale: la salvezza del Verona.

Damiano Conati

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Federico Messini
Federico Messini nasce a Villafranca di Verona il 15/05/1990. Studente in lettere moderne presso l'Università degli studi di Trento. Scrittore e cantautore ha all'attivo due pubblicazioni : "Il gioco degli spiccioli" uscito nel 2013 e "Il doppiatore" uscito nel 2016.

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