Il gladiatore Tachtsidis

Punto di forza della nazionale ellenica fin dai tempi dall’Under 17, Tachtsidis naviga nei campionati italiani da molto tempo. Talmente tanto che sembra giochi al calcio da una vita. In realtà, lo schivo Panagiotis (non ama rilasciare interviste ed è piuttosto riservato con i media), di esperienza ne ha accumulata un bel po’ nonostante i soli ventitré anni: dopo l’esordio (diciotto presenze e due gol) nell’AEK Atene e qualche presenza in serie B al Grosseto, il greco incontra il suo mentore Andrea Mandorlini, capace di valorizzare più di tutti le sue doti fisiche e tecniche. Correva l’anno 2011-12 e nell’Hellas, matricola terribile della cadetteria, “Taxi” indovina una delle sue migliori stagioni. Gioca praticamente sempre e trova anche la via del gol in due occasioni. Dopo quell’anno le sue quotazioni salgono e passa alla Roma dove il pragmatico Zeman lo preferisce spesso a De Rossi. Lui, ripaga la fiducia del tecnico con un buon campionato senza tuttavia ottenere la più che meritata riconferma. Nell’ultima stagione, Catania prima e Torino poi gli hanno dato la possibilità di ripetersi sul massimo palcoscenico italiano prima del ritorno all’Hellas del maestro di Ravenna. Il resto è storia recente: un plebiscito alla presentazione lo ha riconsacrato sull’altare della gloria gialloblù, come se i due anni passati lontani dalle rive dell’Adige non si fossero mai succeduti. Nell’immaginario del tifoso dell’Hellas, “Taxi” è rimasto il gladiatore di immarcescibili virtù, pronto a caricarsi sulle spalle la squadra e a mostrare la solita “vis pugnandi” che tutti conosciamo. E Mandorlini, che l’ha reclamato a più riprese in fase di mercato, quasi certamente gli riconsegnerà le chiavi della mediana scaligera, sicuro che la sua gagliardia farà bene e proteggerà il pacchetto arretrato, così bersagliato nella passata stagione. Una cosa è fuori discussione: non sarà facile per nessun avversario passare dalle parti del greco dell’Hellas. Del resto, le barricate si sono già alzate e il fortino gialloblù con lui si sente più sicuro.

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