Greco: “Verona mi è rimasta dentro. Felice di essere tornato”

Le dichiarazioni del nuovo centrocampista gialloblù, Leandro Greco, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

QUI PER COSTRUIRE QUALCOSA DI IMPORTANTE
“Le sensazioni di tornare a vestire questa maglia? Per me è una grande emozione essere nuovamente qui, nonostante sia stato a Verona in anni difficili per la società e per la gente di Verona. Ho sempre conservato un ricordo molto bello, questa è stata la prima squadra che mi ha dato l’opportunità di giocare, quella gialloblù è una società che mi è sempre rimasta nel cuore e sono molto felice di far parte nuovamente di questa realtà. Che Verona ho ritrovato? Quando si viene da un campionato esaltante come quello dello scorso anno diventa difficile alzare l’asticella. Tutto quello che fai può sembrare negativo. Non è un momento positivo, ma siamo in linea con i nostri obiettivi. L’anno scorso è stato straordinario, quasi fuori dalla normalità, questo è un momento particolare ma il gruppo ha voglia di uscire da questa situazione e a Empoli tutto questo si è visto. Come è nato il ritorno a Verona? Da quando me ne sono andato c’è sempre stata la possibilità di tornare, compreso lo scorso anno, ma il trasferimento non si è mai concretizzato . Quest’anno, per alcune questioni, è nata la possibilità di poter andar via da Genova e mi ha chiamato il Verona. Parlando con il direttore, Sean Sogliano, ho conosciuto ambiente e situazione, e la mia priorità è sempre stata quella di tornare. C’erano anche altre squadre, ma tutto si è concretizzato e sono stato contento. Qui c’è mio figlio, un pezzo di Leandro Greco è sempre rimasto a Verona, ma ho voluto dare priorità all’aspetto professionale. Essere tornato qui è una soddisfazione doppia: voglio raggiungere la salvezza per rimanere a Verona il più a lungo possibile, voglio costruire qualcosa per questa società e per questa città chi mi hanno dato tanto”.

HO GRANDI AMBIZIONI E MOTIVAZIONI
“A che punto sono della mia carriera? Ho fatto dei grossi cambiamenti tattici nel corso degli anni, sono migliorato tanto. Dopo la mia esperienza all’Olympiacos sono tornato in Italia per una scelta personale ben precisa, volevo rimettermi in discussione. Voglio fare bene qui, aiutare la squadra e raggiungere la Nazionale: queste sono le mie grandi ambizioni e motivazioni. A 28 anni ho piena coscienza dei miei mezzi, so quello che voglio ottenere e so come arrivarci. Credo che alla base di ogni professionista ci debbano essere ambizioni e motivazioni forti: voglio fare bene qui a Verona e raggiungere la salvezza. Il lavoro quotidiano è importante, e devo rimanere concentrato su quello che mi serve per non disperdere energie su cose che non riesco a controllare”.

GRAZIE VERONA
“Rispetto alla mia prima esperienza veronese è cambiato tantissimo, quasi tutto. Ho rivisto tante persone, ho riscoperto certe sensazioni vissute in precedenza. Per me è stato un grande orgoglio poter far parte di questa società, nonostante sia stato qui in anni molto difficili. Ho seguito tutto il percorso che i gialloblù hanno fatto fino ad oggi, compreso quello del mio ex e attuale compagno di squadra Rafael, che ha fatto qualcosa di straordinario”.

DA TOTTI A TONI
“Nella mia carriera ho avuto la fortuna di stare in gruppo con calciatori importanti. Questi, attraverso il loro atteggiamento, danno l’esempio dentro lo spogliatoio, e potrei fare tanti nomi: De Rossi, Totti e Panucci hanno grande personalità e la esprimevano in maniere differenti. Ci sono grandi calciatori anche qui, lo vedi da come si rapportano con te e da come vivono lo spogliatoio”.

A DISPOSIZIONE DELLA SQUADRA
“Le belle parole di Mandorlini nei miei confronti? Sono venuto con le idee chiare, voglio dare tutto in campo e durante gli allenamenti. Il mio ruolo? Posso giocare come mezzala sia a destra che a sinistra, per me è indifferente, sono a disposizione. Le emozioni del ritorno in campo? Più che la partita di Empoli, mi hanno emozionato i primi giorni, dove ho incontrato nuovamente Rafael, Alberto Previdi (fisioterapista, ndr), Tomas Bodini (magazzinierie, ndr) e Sandro Mazzola, il mio vecchio capitano e attuale team manager. Tante cose mi hanno emozionato, domenica potrò tornare al Bentegodi e non vedo l’ora di riprovare certe sensazioni che il nostro pubblico ci saprà dare”.

PARMA? IMPORTANTE, NON DECISIVA
“La sfida con il Parma? La dobbiamo preparare nel modo giusto, con la corretta tensione. Siamo consapevoli che non è l’ultima partita del campionato, ma dobbiamo e possiamo far punti, andremo in campo per vincere. Cosa mi sento di dire ai tifosi? Ho visto tanta stima nei miei confronti, questo per me è un motivo d’orgoglio. Promesse non se ne fanno, ma da parte mia ci saranno sempre impegno e professionalità per raggiungere l’obiettivo che questa società merita”.

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona

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