Grosso: “Obbligo di vincere? Io vado avanti come ho sempre fatto”

Queste le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Spezia-Hellas Verona, 24a giornata della Serie BKT 2018/19.

Il dopo Crotone? Per me è stata una settimana come le altre, in cui ci siamo allenati nel migliore dei modi. Domani giocheremo contro una squadra che sta bene, ha poche pressioni e molto entusiasmo e sta facendo grandi risultati. Noi ci siamo preparati per affrontare questa partita al meglio e sperando di portare a casa il risultato migliore. 

Le mie sensazioni come allenatore? A La Spezia bisogna fare una grande prestazione: non abbiamo l’obbligo di vincere, abbiamo l’obbligo di fare bene perché se siamo in grado di farlo possiamo portare a casa i punti. Conosciamo il mondo in cui viviamo, e chiedo ai miei ragazzi di esprimersi come sanno. Abbiamo sbagliato due partite, a Brescia e a Padova, mentre in altre abbiamo fatto la nostra gara portando però a casa meno di quanto avremmo meritato. 

I punti? Quello che succede fuori mi interessa poco, a me interessa quello che accade dentro lo spogliatoio e in campo. Credo in questo gruppo che ha tanta qualita ed è molto giovane. Ai ragazzi posso rimproverare solo due partite e in quel caso mi metto io davanti a loro. So che i risultati condizionano, ma loro devono fare le prestazioni che conoscono, e devono credere nel lavoro che stiamo facendo. 

Giorni difficili? Mi metto in discussione quotidianamente. l’ho fatto fin dal primo giorno che sono arrivato in questa città, sapendo quale fosse la mia grande responsabilità e conoscendo la passione che metto in quello che faccio. 

Lo Spezia? E’ una squadra dotata di qualità e brillantezza. Hanno tante potenzialità e sono scorbutici come molti altri avversari. Ma, con rispetto, dobbiamo fare la differenza.

L’obbligo di vincere? Io vado avanti come ho sempre fatto. Lavoro cercando di fare il meglio con questo gruppo perché, quando l’abbiamo fatto, spesso abbiamo portato a casa il risultato.

Se mi sento delegittimato? Assolutamente no. I giocatori indisponibili? Siamo in 21 e questi dovranno provare a fare il risultato.

Le parole del direttore sportivo? Raramente giudico, ognuno si prende la responsabilita delle proprie azioni. Voglio sottolineare però l’ottimo lavoro che ha fatto il d.s. costruendo una squadra con giocatori di qualità. Credo che questa squadra stia pagando anche delle conseguenze di errori non fatti da noi.

I contatti con altri allenatori? Fa parte del nostro mondo, bisogna saper accettare queste cose perché fa parte del gioco. Io sono convinto di quello che faccio. Fonte: hellasverona.it

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