Per l’Hellas Verona la stagione in corso è stata segnata da una costante difficoltà che ha accompagnato la squadra fin dalle prime settimane di campionato: gli infortuni che hanno colpito numerosi giocatori della rosa
Tra problemi muscolari, traumi di gioco e interventi chirurgici, lo staff tecnico ha dovuto gestire un’emergenza quasi permanente che ha inevitabilmente inciso sulla continuità della squadra.

I numeri aiutano a comprendere la dimensione del problema. Complessivamente, i giocatori gialloblù hanno saltato 110 partite di campionato per problemi fisici, un dato che fotografa una stagione complicata sotto il profilo atletico e sanitario. Un peso significativo per una squadra che ha spesso dovuto fare i conti con rotazioni ridotte e soluzioni d’emergenza.
Un anno condizionato dagli stop fisici
Uno degli episodi più pesanti si è verificato già all’inizio della stagione con l’infortunio di Suslov, che ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro durante una seduta di allenamento. Un problema serio che ha costretto il centrocampista a un lungo percorso di recupero e a diversi mesi di assenza dal campo.
Il rientro è arrivato soltanto dopo un lungo periodo di riabilitazione, privando il Verona di uno dei giocatori più importanti della mediana nella prima parte del campionato. Ma quello di Suslov non è stato l’unico caso significativo.
Anche Serdar ha dovuto fermarsi per un problema al ginocchio che si è rivelato particolarmente serio. Il centrocampista tedesco è stato costretto a sottoporsi a un intervento di ricostruzione del legamento crociato dopo l’infortunio rimediato nella trasferta di Como, con tempi di recupero inevitabilmente lunghi. Il centrocampo, infatti, è stato il reparto più penalizzato. Le assenze accumulate dai giocatori della mediana hanno raggiunto oltre cinquanta giornate complessive di stop, costringendo lo staff tecnico a rivedere spesso gli equilibri della squadra.
Accanto agli infortuni più gravi, il Verona ha dovuto fare i conti anche con una lunga serie di problemi muscolari. Tra i casi più evidenti figurano quelli di Bella Kotchap e Valentini, fermati da diversi stop fisici nel corso della stagione. Anche altri giocatori sono stati costretti a fermarsi per problemi meno gravi ma comunque significativi nel bilancio complessivo delle assenze. Non sono mancati poi gli stop legati a contusioni e traumi di gioco. Giocatori come Oyegoke, Cham e Belghali hanno dovuto rinunciare a diverse partite per problemi alla caviglia o altri fastidi articolari, contribuendo ad allungare ulteriormente la lista degli indisponibili.
In una stagione così complessa, l’Hellas Verona si è trovato spesso nella condizione di dover riorganizzare la squadra settimana dopo settimana, adattando uomini e soluzioni tattiche per far fronte alle emergenze. La lunga sequenza di infortuni ha inevitabilmente inciso sulla continuità di rendimento, ma ha anche evidenziato la capacità del gruppo di reagire alle difficoltà. Resta però il dato più evidente: con 110 partite complessive saltate per problemi fisici, l’infermeria è stata uno dei fattori che più hanno segnato l’annata del Verona.





