Hellas vicinissimo all’impresa, finisce 2 a 2 con il Milan

La 7^ giornata del campionato di Serie A vede scendere in campo nel posticipo della domenica sera, l’Hellas Verona ospite del Milan.

Sfida di cartello per gli uomini di Juric che vogliono provare a sfatare il tabù vittoria a San Siro.

Inizia la contesa e dopo un paio di minuti i gialloblù hanno due grandissime occasioni per passare in vantaggio, ma al 4 minuto da corner il Verona passa in vantaggio, con Barak abile a sfruttare il rimbalzo della palla dopo che ha colpito il palo su colpo di testa di Ceccherini.

Il Milan alza il ritmo e prova a ritornare in partita, ma sempre da calcio piazzato il Verona allunga con un bel tiro al limite di Zaccagni che grazie alla deviazione di Calabria si infila in rete.

La gara non smette di regalare emozioni, questa volta a favore dei locali: cross dalla destra e Kessie devia alle spalle di Silvestri. 1 a 2 il risultato al termine del primo tempo.

Si riparte per la seconda frazione di fare ed è il Milan a spingere tantissimo. Per i nostri occasione clamorosa dopo una grandissima finta di Zaccagni che inganna Calabria, e serve in biglia d’oro per Dimarco che sbaglia clamorosamente.

Fatichiamo a tenere palla, il gioco è un monologo dei rossoneri. Poco dopo la mezz’ora doppio cambio: escono Dawidowicz e Kalinic ed entrano Tameze e Colley.
Un minuto più tardi l’episodio con Lovato che commette un fallo evidente in area. Rigore: si incarica della battuta Ibrahimovic che calcia la palla in curva
Arriva il turno di Udogie che subentra a Ilic, siamo al 68esimo.

Esce Magnani ed entra Cetin mancano 19 minuti alla fine. Continua l’assedio rossonero che costringe Silvestri a compiere miracoli. Ci sta per riuscire ma all’89esimo arriva il pari di Calabria. L’arbitro va a vedere il VAR e annulla la rete, il Verona resta in vantaggio.
Vantaggio che dura poco con Ibrahimovic che svetta in area ed insacca il 2 a 2.

Il Verona è andato vicinissimo all’impresa di vincere a San Siro, il pareggio è il risultato giusto. Grandissima prestazione di Mattia Zaccagni, autore di una partita straordinaria.

Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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