I contratti in scadenza non pregiudicano la programmazione

Il Direttore Generale e’ stato chiaro: “andiamo tutti a scadenza ma in Società non c’è frenesia. Nessuno ha interesse a forzare la mano al Presidente per chiedere il rinnovo. Ognuno di noi lavora per il Verona fino al termine della stagione”. Parole che non lasciano spazio ad interpretazioni. Sentenze che dovrebbero rassicurare tutti guardando al domani con rinnovato ottimismo. Invece tra i tifosi serpeggia la preoccupazione di perdere pezzi per strada e di rimanere senza una progettualità. Legittimo? Decisamente no. Il rinnovo della fiducia a Mandorlini nel dopo promozione e la prosecuzione del rapporto con Sean quando le sirene rossonere sembravano ammalianti devono tranquillizzare l’ambiente. Il Presidente non parla, questo è vero. Ma ciò non significa che non stia pensando all’Hellas che verrà. In via Belgio la programmazione non è mai venuta meno ed ogni anno i risultati sono stati prima pianificati e poi ottenuti: dopo tre anni insieme, il marchio di fabbrica impresso da Setti è più che soddisfacente e la ramificazione dirigenziale di primo livello lo testimonia. Ancor di più se confrontata con certe nefandezze imprenditoriali – Ghirardi al Parma – che hanno del tragicomico. Che si faccia intervistare o meno, il Patron dell’Hellas è stato chiaro e quanto mai deciso: a salvezza ottenuta, e non manca molto, i quadri dirigenziali e tecnici si siederanno attorno ad un tavolo e tratteranno il rinnovo. Ciò non significa che oggi la macchina gialloblù sia ferma. Tutti coloro sotto contratto fino a giugno continuano a lavorare per garantire il futuro della società. Fortunatamente stiamo parlando di professionisti seri che onorano il rapporto di lavoro e che si spendono “pro domo” Hellas fino alla fine. Non c’è motivo di allarmarsi e di chiedersi che fine farà il Verona. Paradossalmente, si preoccupassero le milanesi che non centrano nemmeno un posto in Europa League! Il focus deve rimanere solo sui ragazzi di mister Mandorlini che nell’ultimo mese hanno ripreso saldamente in mano il loro destino sportivo e stanno conquistando la sicurezza di un altro anno nella massima categoria. Tutto il resto sono solo chiacchiere da bar. La Società c’è, è vigile e prosegue sulla strada del miglioramento. Gli stipendi vengono pagati regolarmente e nessuno intende mollare. Ricordiamo poi ai disfattisti che abbiamo un settore giovanile di prim’ordine e qualche talento interessante in prestito che presto potrebbe diventare un nuovo tassello dell’Hellas. Per una volta preoccupiamoci un po’ meno della Società e valutiamo il risultato sportivo. La credibilità del Presidente Setti non è in discussione e le stagioni passate gli danno ragione. Se poi pensiamo che a Bologna ancora lo rimpiangono…

Michele Coratto

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Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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