Il gigante d’argilla

Cadde dal cielo la meteora estiva che sorvolando terre indigene e piemontesi lasciava la rovente scia terrena in prati scaligeri. Prima sontuosa, poi rotolante ed infine solidificata in materia d’argilla. Con coda al vento e zampa sempre lenta e farraginosa, il Gigante attende albe tiburtine per affondare felice nel fango, suo amico. Il sole primaverile asciugherà le vestigia e crepando come argilla si mescolera’ all’erba pontificia.

La fine.

Mas.Rec

1 COMMENTO

  1. Ciao Massimo, ancora con le tue astrusità letterarie che capisci soltanto tu. Speravo fossi guarito o che riuscissi a seguire la squadra senza dare sfogo al tuo estro, che per chi legge sono peggio di un destro di Muhamad Ali sullo stomaco. Forza dai ce la puoi fare, riponi la penna, o meglio la tastiera, e mantieni i buoni propositi per l’anno a venire: non scrivere più. Nel nostro Hellas ci sono già abbastanza disgrazie, non aggiungerne altre.
    Grazie e sempre con serenità vero…
    Michele

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