Il pane ferrarese

Secco fuori, morbido dentro.

Perfetto con la finocchiona ed il lambrusco.

Tanto è attorcigliato che una volta inserito e masticato male rischia di penetrare nell’esofago avvitandosi come un pierovasu’. Ci vorrebbe un olio intinto abbondantemente per vincere la stitichezza stagionale, procurata da piatti locali con tastasal imbufalito di cipolla, anche se il rischio della dissenteria sarà altissimo.

Per digerire bene il torciglione cotto nel primo pomeriggio e il suino allegramente pervaso dall’aglio, ci vorrà l’amaro dal pugno di ferro, o quello del frate del barana con il batoccolo pendente, per intenderci, per l’uomo che non ha paura di farsi venire un’ulcera perforata..

Maaaalloxx? Mah.

Buona digestione!

Mass.Recc

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