Il progetto Mantova, i giovani e il mercato

Il prossimo 26 giugno si riunirà l’assemblea dei soci del Mantova e si saprà se Maurizio Setti diventerà l’azionista di maggioranza dei lombardi.

Il sempre più probabile acquisto del Mantova da parte di Setti, come abbiamo già scritto, è pensato soprattutto per far giocare molti giovani del Verona che escono dal vivaio scaligero e che non trovano ulteriore sbocco nelle categorie minori. Una sorta di squadra satellite, o di squadra B, che permetta alla società gialloblù di mandare a far maturare i propri ragazzi.

Ma, attenzione, questo non significa che tutti i giovani del Verona andranno a Mantova. Il Mantova avrà una sua organizzazione, una fisionomia specifica, con dirigenti legati a Setti o all’Hellas, ma comunque in maniera autonoma. Quindi anche i prestiti che avverranno tra il settore giovanile gialloblù e la prima squadra virgiliana, che ricordiamo milita in Serie D, saranno mirati e funzionali. Facciamo un esempio pratico. In questi giorni si parla di alcuni ragazzi che potranno trasferirsi su questo nuovo filo diretto. Tra questi c’è anche Pavan, terzino destro dalle belle speranze. Dopo le 17 presenze alla Paganese in Serie C, il ragazzo veronese ha ancora mercato nella terza serie italiana. Prima di mandarlo a Mantova, il Verona cercherà di piazzarlo nuovamente in Serie C in un’altra società.

Il Mantova quindi diventa una valvola di sfogo per quei giocatori che in Serie C non hanno trovato spazio o per quelli che hanno ruoli delicati (vedi il portierino Borghetto) e che hanno bisogno di giocare assolutamente.

L’idea di Setti è bella, non appare dispendiosa dal punto di vista economico ed è pensata per una progettualità legata più al futuro dell’Hellas Verona che del Mantova. Sta a vedere se il progetto andrà in porto.

D.C.

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