Juric: “Ancora in piena emergenza, ma confido anche a Firenze nel nostro grande spirito”

Queste le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Ivan Juric, rilasciate alla vigilia di Fiorentina-Hellas Verona:

Se eravamo stanchi contro la Sampdoria? Non è stato un problema di calo fisico. Abbiamo dato il massimo, anche se non abbiamo giocato bene. I nostri avversari hanno prevalso su diversi aspetti e – quando sono andati in vantaggio – noi siamo andati in difficoltà.

Quando e se mi aspetto un ulteriore salto di qualità della squadra? L’anno scorso lo abbiamo fatto contro Spal, Lecce e Genoa, a gennaio, dopo la sosta natalizia. E quando abbiamo affrontate queste squadre, abbiamo dominato in tutte le gare. Abbiamo disputato tre partite di livello e lì ho avuto la sensazione che eravamo diventati una squadra tosta. Quando subito dopo abbiamo affrontato i top Club, la mia convinzione si è consolidata, diventando una certezza, perché contro Milan, Lazio e Juve abbiamo giocato da ‘grandi’ contro le ‘grandi’. Non abbiamo preparato questi big-match solo sul pressing. Abbiamo prevalso anche sul possesso-palla. Quest’anno è diverso, dobbiamo ancora maturare e crescere molto sul piano del gioco.

Se abbiamo recuperato le energie spese contro la Samp? Devo ancora valutare il quadro complessivo, e lo farò nell’allenamento di oggi. Conteranno molto le sensazioni che avrò domani mattina per valutare il recupero fisico e mentale dei miei ragazzi.

Ceccherini? Solito problema al polpaccio che si è ripresentato.

Magnani? Non era al meglio contro la Samp e non ha giocato per questo motivo.

Günter? Lui è molto importante in fase di impostazione del gioco, abbiamo bisogno di lui. Speriamo di averlo al top nel più breve tempo possibile.

Lovato? Può giocare contro la Fiorentina. Matteo ha grandi potenzialità per diventare un ottimo difensore. Ma è solo all’inizio del suo percorso, e per questo motivo dobbiamo dargli tempo. E’ giovane, deve crescere e farlo con serenità. Qui può riuscirci, perché si trova in un ambiente sereno e senza particolari pressioni.

Tameze? Devo ancora decidere dove farlo giocare, valuterò tra oggi e domani. Vedo Adrien più come un centrocampista offensivo, perché quando ha libertà di movimento gioca molto bene.

Se in attacco giocherà Di Carmine? No, si è fatto male anche lui.

Dove mi aspetto che possa arrivare questo Verona? Stiamo facendo delle cose straordinarie, anche meglio dell’anno scorso. Vedo la realtà con grande ottimismo, perché questi ragazzi stanno dando tutto e sono da lodare ogni giorno. Per quanto riguarda l’obiettivo, per me è molto chiaro: era, è e resta la salvezza.

Cosa mi aspetto dalla fine del 2020? Spero che i ragazzi continuino a dare il massimo e si esprimano al meglio anche contro Fiorentina e Inter, facendo leva sul nostro spirito battagliero che è rimasto immutato dalla scorsa stagione. Fonte: hellasverona.it

Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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