Juric: “Lazio-Verona? Nella partita della scorsa stagione eravamo al top, adesso non lo siamo, ma lo spirito sarà lo stesso”

Queste le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Ivan Juric, rilasciate alla vigilia di Lazio-Hellas Verona:

La partita contro la Lazio? È una squadra molto forte, che qualche giorno fa si è qualificata agli ottavi di Champions, e le faccio i miei più sinceri complimenti. Inzaghi dispone di veri top player, che giocano assieme ormai da anni, e lo fanno bene, con grande intensità e buona organizzazione. Anche dall’esterno si vede che vanno d’accordo e che il loro è un sistema che funziona.

Lazio-Verona della scorsa stagione? Dopo quel pareggio ero molto felice, perché loro stavano davvero bene e lottavano per lo Scudetto. Quel match mi ha dato la consapevolezza che avevamo la possibilità di potercela giocarcela con tutti. Quest’anno è diverso. Ma il nostro spirito non cambierà.

Quattro partite in dodici giorni? È un calendario intenso per tutte le squadre, abbiamo tantissimi impegni, tutti fondamentali per il nostro cammino in campionato. I nostri giocatori non sono abituati a giocare ogni tre giorni, ma ciononostante daremo il massimo in ogni partita.

Il premio AIC a Zaccagni? Sono felicissimo per lui, perché – come ha detto il nostro Presidente – è stata la dimostrazione che con il lavoro e con il sacrifico si possono raggiungere grandi obiettivi. Mattia non deve però accontentarsi e deve anzi proseguire nel suo percorso di crescita.

Il mio rapporto col Presidente? Non capisco perché me lo chiediate, ma rispondo con chiarezza e sincerità. Il rapporto è ottimo, ci confrontiamo e parliamo sempre con grande serenità. In questo periodo c’è tanto da lavorare sul campo, giocando ogni tre giorni, e lui ci permette di farlo con profondo rispetto per il nostro lavoro. Qui a Verona, lo ripeto ancora, sono felice, perché funziona tutto davvero molto bene. L’ambiente è ideale per fare calcio, il Club è cresciuto molto rispetto alla scorsa stagione, colmando le lacune che si erano qui e là evidenziate. Si fa così, se si vuole crescere.

Veloso verso la conferma? Miguel ha recuperato e ha fatto delle ottime partite, giocherà dal primo minuto anche domani sera. Ili?, invece, deve farsi trovare pronto, perché torneremo ad aver bisogno di lui. In mezzo al campo, fra i giocatori attualmente disponibili, possono giocare anche Tamèze e Barak. Farò le mie valutazioni, poi sceglierò chi schierare.

Colley? Si esprime al massimo nella posizione di Zaccagni e, ogni qualvolta è stato chiamato in causa, ha fatto delle buonissime prestazioni. Ha un modo differente di interpretare il ruolo di trequartista rispetto a Mattia. Io lo sto forzando un po’ in allenamento e pretendo sempre il massimo da lui, conoscendone le potenzialità, ancora parzialmente inespresse per via delle fatiche per gli impegni con la sua Nazionale e di qualche acciacco. Ha le qualità e la testa giusta per poter crescere e far bene.

Kalini?? Ci vuole ancora un po’ di tempo prima di recuperarlo, mentre Günter è tornato ad allenarsi e sarà convocato.

Salcedo? In allenamento è molto competitivo e ha uno stacco incredibile. È cresciuto tanto anche nella partecipazione al gioco d’assieme. Insomma, sta maturando.

L’attacco? Devo ancora conoscere approfonditamente tutti i miei giocatori, compresi gli attaccanti, ma credo molto in loro. Abbiamo fatto tante cose buone: se si creano molte occasioni, significa che stiamo lavorando bene.

Il gol? Non è un problema, la testimonianza di questo è la partita contro il Cagliari, nella quale abbiamo creato molte occasioni da rete.

La difesa? Magnani e Lovato sono recuperati, c’è Dawidowicz che sta bene e anche lui è un’opzione.

Perché mi arrabbio se si parla di Europa? Non mi arrabbio. Sono solo realista. Conosco la nostra dimensione, la qualità delle altre squadre e le nostre potenzialità. Ed è per questo motivo che ribadisco ancora che il nostro obiettivo è e rimane la salvezza. Sono contento per i punti che abbiamo in classifica, ma commetteremmo un grave errore qualora abbassassimo la guardia.

Il mercato di gennaio? Ne abbiamo un po’ parlato, ne riparleremo, anche se adesso l’attenzione è rivolta quasi esclusivamente al campo. Di certo c’è che siamo un bel gruppo e che non vedo motivi per fare grandi cambiamenti”. Fonte: hellasverona.it

Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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