Le pagelle di Chievo-Verona

SILVESTRI 7,5: Il tanto atteso esordio con la maglia gialloblù non inizia sotto i migliori auspici, visto che la sua imbattibilità dura solamente otto minuti. L’ex portiere del Leeds United, tuttavia, non perde la bussola e salva il risultato con con due grandi interventi sulle conclusioni di Inglese e De Paoli. Nella lotteria dei rigori mette la sua firma indelebile sul passaggio del turno quando para quello calciato da Pellissier.

BEARZOTTI 6: Rivede il campo dopo oltre due mesi di assenza. Attento e disciplinato, contiene senza particolari patemi le sfuriate offensive di Jaroszynski. Chiude il secondo supplementare in preda ai crampi.

HEURTAUX 6: Chiude in ritardo su Pellissier – sfuggito alla marcatura di Souprayen – in occasione del vantaggio clivense. Nell’over time, quando piovono in area cross da tutte le parti, alza la contraerea disinnescando ogni minimo pericolo.

SOUPRAYEN 5,5: Sbadato quando si perde l’inserimento vincente di Pellissier. Alterna, come sempre, cose buone (poche) a cose meno buone (ancora troppe).

FELICIOLI 5,5: Finalmente in campo dopo un lungo periodo costellato da diversi infortuni, si propone poco in avanti limitandosi al compitino. Un infortunio di gioco lo mette ko anzitempo. Da rivedere.

ROMULO 7: Una partita di grande intensità e generosità che lo vede onnipresente in ogni zona del campo. Calcia con precisione il rigore di competenza. Alla centesima presenza con la maglia gialloblù vince il derby di Coppa con la fascia di capitano al braccio. Meglio di così…

ZUCULINI 6,5: Primo tempo leggermente in ombra. Meglio nella ripresa e nei due supplementari dove garantisce quantità al centrocampo scaligero. Trasforma con freddezza il rigore che regala il passaggio del turno.

FOSSATI 6: Maggiormente ordinato rispetto al solito. Nella lotteria dei rigori regala un’inaspettata chicca all’infreddolito pubblico presente quando sceglie un’efficace ma rischiosissimo “cucchiaio”.

FARES 7: Forse il più in palla dei gialloblù. Corre senza risparmiarsi sino al 120°. Sfrutta a dovere il “regalo di Natale” di Garritano in occasione della rete del pareggio gialloblù.

LEE 6: Trova finalmente una maglia da titolare. Brillante sin dall’inizio mostra in alcune occasioni il discreto repertorio di cui dispone. Cala nella ripresa. Merita sicuramente maggior continuità.

BESSA 5,5: Ancora distante dalla miglior condizione. Pecchia lo alterna tra centrocampo e attacco senza ottenere particolari risultati di rilievo.

VERDE 6,5: Quando Pecchia lo manda in campo ad inizio ripresa la manovra gialloblù ritrova subito vivacità. Impegna Seculin con una bordata da fuori area. Trasforma il tiro dal dischetto con indubbia personalità.

TUPTA 6: Il giovane attaccante della primavera entra subito in partita ostentando la tranquillità di un veterano. Chiamato sul dischetto porta a termine la propria missione. Una giovane risorsa sulla quale contare.

CALVANO 6: Esordio in maglia gialloblù anche per l’ex-talento della primavera del Milan, “reintegrato” in rosa dopo il forfait di Zaccagni, niente di eclatante ma prestazione tutto sommato positiva.

PECCHIA 6,5: Il naturale ricorso al turnover, necessario per non distogliere importanti energie al campionato in corso, lo porta a dare spazio a chi fino ad ora si era visto poco. La squadra, ben messa in campo, regala confortanti segnali di vivacità e resistenza. Il passaggio del turno gli regala una forte emozione ma, soprattutto, la consapevolezza di avere a disposizione un gruppo in crescita. Sarà anche Coppa Italia ma un derby è sempre un derby. Sempre meglio vincerlo.

Enrico Brigi

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Federico Messini
Federico Messini nasce a Villafranca di Verona il 15/05/1990. Studente in lettere moderne presso l'Università degli studi di Trento. Scrittore e cantautore ha all'attivo due pubblicazioni : "Il gioco degli spiccioli" uscito nel 2013 e "Il doppiatore" uscito nel 2016.

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