L’Hellas e il tesoro dei giovani: continua la crescita

Quando Setti arrivò a Verona, il settore giovanile gialloblù si trovava ad un livello molto basso.

Tolto Jorginho, non si registravano debutti di giovani in prima squadra da anni, non c’era alcun dialogo con il territorio, mancavano addirittura gli agganci in città e con i ragazzi veronesi.

Setti l’ha ripetuto fin dal primo giorno: l’obiettivo principale resta il settore giovanile e il nuovo centro sportivo darebbe ancora più slancio a questo progetto di crescita.

Il Verona in questi anni ha lanciato moltissimi giovani: Zaccagni e Boni del 1995, Donsah, Cappelluzzo, Fares, Bearzotti, Riccardi del 1996, Checchin del 1997, Casale, Badan, Tupta, Stefanec del 1998. Ed altri stanno arrivando. 

Gli ultimi contratti a lunga scadenza firmati da Danzi (1999) e Kumbulla (2000) sono la dimostrazione del fatto che il Verona punta forte su di loro.

Toni nella sua ultima conferenza in gialloblù ha dichiarato che difficilmente arrivano giovani da fuori a Verona, ma ragazzi della regione sono alla portata e vedono nell’Hellas un obiettivo importante da raggiungere. 

Ecco perché la scelta Margiotta, uno che il Triveneto lo conosce bene, e ne è l’esempio l’arrivo di uno dei migliori portieri del 1999 che c’era sul territorio: Borghetto dal Belluno ma originario della provincia di Treviso. 

Lanciare un giovane forte vuol dire rinforzare gratuitamente la prima squadra, ma significa anche migliorare l’immagine della società, dimostrare programmazione per il futuro e, perché no, ottenere importanti plusvalenze. 

L’ultimo esempio riguarda Cappelluzzo: arrivato giovane a parametro zero dal Siena, ora è stato prestato al Pescara ma con un diritto di riscatto di 1,5 milioni di euro. Non pochi, se si pensa che il ragazzo ha dimostrato ancora poco tra i professionisti. Ma il Verona per non commettere l’errore fatto con Donsah, si è tenuto il diritto di controriscatto pagando al Pescara 1,8 milioni di euro per riportarsi Cappelluzzo a casa. 

Con 300 mila euro di investimento, non si lascia un ragazzo in prestito secco, con tutte le conseguenze del caso, e non si rischia di perderlo a cifre troppo basse dopo un anno dove magari è stato valorizzato.

Hellas e i giovani: la crescita continua.

Damiano Conati

CONDIVIDI
Federico Messini
Federico Messini nasce a Villafranca di Verona il 15/05/1990. Studente in lettere moderne presso l'Università degli studi di Trento. Scrittore e cantautore ha all'attivo due pubblicazioni : "Il gioco degli spiccioli" uscito nel 2013 e "Il doppiatore" uscito nel 2016.

LASCIA UN COMMENTO

*