Lopez in rampa di lancio

«Non lo so in che cosa si assomigliano. Tutti e due sono mancini…». Juanito Gomez, ci scherza sopra, ben sapendo che la crescita del giovane talento uruguagio potrebbe portargli via un po’ di spazio in squadra, un po’ come accade l’anno scorso con Iturbe. «Non c’è problema – commenta il buon Gomez – finchè siamo in tanti e tutti forti è un bene per il Verona. Spetta sempre al mister l’ultima parola. Già parole sante, benedette dallo stesso Mandorlini che ha avuto fiducia nel giovane Lopez, forse nella gara più delicata di questo inizio stagione.
«Sono contento – ammette il giovane attaccante dell’Hellas – perchè posso finalmente far vedere quello che valgo. Mandorlini sa come crescere i giovani. Sono arrivato e dovevo capire alcune cose, inserirmi e avere una condizione atletica migliore. Adesso mi sento pronto».
Il buon Lopez forse non lo era ai tempi della Roma e, forse, anche a Udine dove, dicono, avesse fatto arrabbiare più del dovuto Francesco Guidolin. Giocate da campione e pause da veterano. Insomma quel genere di cose che nel calcio d’oggi mandano su tutte le furie gli allenatori. «Sono giovane – spiega Nico – devo ancora imparare molto. Qui in Italia il calcio è difficile, perchè molto tattico. C’è poco spazio e poi devi essere bravo a cogliere l’occasione giusta». Lui è arrivato quest’estate con il compito, certo non facile, di sostituire Iturbe. A differenza del Porto, l’Udinese ha stabilito un prezzo ancor più elevato per l’eventuale riscatto. Attorno ai 15 milioni di euro. Questo la dice lunga sul valore attribuito al giovane attaccante. «Sono molto contento – ha detto Mandorlini – della prestazione di Nico. È giovane e su di lui ci sono grandi aspettative. Bisogna lasciarlo crescere senza troppa pressione».
E Mandorlini, un po’ come avvenne con Iturbe, ne ha centellinato le presenze fino alle gare con Milan e Napoli. «Lì sono entrato – dichiara Lopez – e ho fatto gol ma la squadra non ha portato a casa punti. Spero di segnare ancora o magari regalare a Toni qualche assist. Adesso dipende da me. Sono molto felice perchè la Lazio era un avversario molto difficile, abbiamo strappato un punto importante. Speriamo di ripeterci a Cesena». Insomma pare che sia iniziata anche la stagione di Nico Lopez. L’unico giocatore d’attacco del Verona con certe caratteristiche. Rapido con un dribbling secco, Lopez è meno veloce di Iturbe. Possiede però molta fantasia e comunque resta l’unico vero contropiedista della formazione di Mandorlini. «Ho capito cosa vuole il mister da me e ora sono pronto – aggiunge -. So che questo potrebbe essere il mio campionato. In settimana lavoro sodo per arrivare preparato alla partita sia che giochi dall’inizio oppure che entri durante i novanta minuti». Nico, fortissimamente Nico. È quello che tutti pensano all’interno della grande famiglia dell’Hellas. Per Maurizio Setti potrebbe diventare davvero il nuovo Iturbe. «Fare paragoni – dice il presidente – con l’anno scorso e altri giocatori è sbagliato. Però Lopez lo abbiamo preso per quello. Il mister e tutto lo staff sono molto bravi nel far crescere i giovani, quindi abbiamo fiducia. Ci sono molti giocatori validi in rosa e il turn over di Mandorlini è efficace. Tappa fondamentale per il nsotro campionato sarà lunedì sera a Cesena».

Fonte: L’Arena

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