L'”Urlo” di dolore di Saviola

Contro l’Inter quindici minuti per battere un colpo e reclamare un posto nello “starting eleven”. Qualche tocco raffinato con quel piede educato che ricorda a tutti che Saviola c’è sempre. Privarsene e’ una scelta. Condivisa o meno, e’ Mandorlini che decide. E al grande Javier non rimane che qualche scampolo di partita. Il campionato volge al termine, l’Hellas si salverà, e per l’argentino si avvicina il momento di fare le valigie. Peccato davvero: Verona non è riuscita ad apprezzare appieno il suo talento purissimo e nel cuore dei tifosi rimarrà il rammarico di avere avuto in rosa un campione poco utilizzato che avrebbe potuto incantare la platea e deliziare i palati dei calciofili più esigenti.

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