Mandorlini: “Squadra operaia. Benino per cinquanta minuti”

Andrea Mandorlini (Foto di Beretta Emiliano)

Mandorlini, in “mixed zone”, ha parlato della partita del suo Verona che gli ha fruttato la qualificazione agli ottavi di finale contro la Juventus. Ecco le sue dichiarazioni: “Era importante ritornare a vincere e ci siamo riusciti. Non siamo in un grandissimo momento e siamo ancora convalescenti ma ce l’abbiamo fatta e tutto sommato va bene così. Per il terzo anno andiamo agli ottavi di Coppa e ora ci aspetta la soddisfazione di incontrare la Juventus: vedremo se saremo bravi a qualificarci per la prima volta ai quarti. Non si sa mai. Tornando alla partita di oggi, direi benino tutta la squadra per cinquanta minuti, poi si sono viste un po’ di difficoltà. E’ chiaro che dobbiamo migliorare e fare di più ma ricordiamoci che ci sono anche questi momenti e che spetta a noi uscirne. Durante la gara si è vista un po’ di frenesia, questo è vero, ma anche voglia di andare oltre e di fare le cose che conosciamo. In momenti come questo siamo ancora un po’ ciechi ma sono sicuro che ne verremo fuori. Da convalescenti vincere oggi è stata una buona iniezione di fiducia. Ora tuffiamoci nella preparazione in ottica Samp che è davvero un brutto cliente: l’ho vista ieri, è una formazione assatanata, molto aggressiva, quindi dovremo fare una partita di grande spessore e con molta intelligenza. In campionato siamo partiti bene, poi qualcosa si è interrotto e quando non fai risultato pieno per tanto tempo un po’ di certezze ti vengono a mancare ma piano piano sono sicuro che rialzeremo la testa. Contro il Perugia abbiamo fatto molti errori  ma tutto sommato la squadra mi è piaciuta. Una partita di questo genere ci poteva stare. Stasera abbiamo avuto una mentalità più operaia, che non mi dispiace affatto perché ci ha permesso di portare via la qualificazione. La difesa a tre non è nel mio DNA ma credo che abbiamo tanti interpreti adatti che sono in grado di farla e in futuro può diventare un’alternativa”.

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