Mascetti, Zigogol, Preben, Toni: quante emozioni nei 1000 gol del Verona

Tutto partì dalle magie di Emanuele Del Vecchio, funambolico brasiliano che una volta ne fece addirittura 5 in un colpo solo alla Samp con il primo Verona in Serie A e si arriva agli eroi dei giorni nostri, i Zaccagni, i Barak, i Lazovic, i Veloso, sperando di superare presto quota 1000.
In mezzo ci sono centinaia di gol e autogol, di volti, di storie, di drammi sportivi, di ricordi ingialliti e di campioni rimpianti. Ma soprattutto ci sono tante gioie, tanti momenti di felicità genuina regalata dall’Hellas ai suoi tifosi.
E così ecco i gol del successivo Verona in A firmati da Gianni Bui e quelli di Ciccio Mascetti, mitico recordman di presenze in maglia gialloblù. Ci sono i golassi del Gringo Clerici e quelli di Gianfranco Zigoni, eroe scaligero le cui gesta sono narrate ancora oggi in molti cori allo stadio, proprio come un cavaliere nel lontano Medioevo. Poi è arrivato Livio Luppi, che in A con il Verona ne ha fatti addirittura 27, e sul finire degli anni ’70 lo sciagurato Egidio, Calloni, 6 in gialloblù nonostante un passato ben più proficuo soprattutto in maglia Milan.
Poi arrivarono gli anni ’80, con protagonista indiscusso l’Osvaldo della Bovisa in panchina. E i gol in A di Nico Penzo, così tanti che gli valsero la chiamata della Juve, corredati dalla fantasia del compianto Josè Guimarães Dirceu, lo Zingaro del calcio italiano, che nonostante una stagione sola in gialloblù e appena 2 reti, ha lasciato un ricordo indelebile nei tifosi veronesi. Poi è toccato a Maurizio Iorio, con la generazione dei fenomeni a crescere intorno a lui: Fanna, Di Gennaro, Tricella. Fino ad arrivare agli anni d’oro con Nanu Galderisi (28 in gialloblù) e soprattutto con i due fenomeni del nord Europa: Elkjaer e Briegel, capaci di regalare gol, emozioni e vittorie. E probabilmente il gol più incredibile dei 1000 vissuti dal Verona in A: quello senza scarpa del campione danese contro la Juve di Platini dopo una galoppata di 60 metri palla al piede. Ricordi, pelle d’oca: Scudetto.
Poi ecco i gol del veronese Beniamino Vignola, del pennellone Marco Pacione, dell’argentino inarrestabile Caniggia e dell’infinito Davide Pellegrini, ancora oggi nella famiglia Hellas come allenatore nel settore giovanile.
Ma Verona ha visto i gol in A anche di vecchi campioni come Bonimba Boninsegna, l’immenso Paolo Rossi e uno dei più grandi talenti slavi di sempre, Pixie Stojkovic.
Dopo vari anni in B, il Verona torna di nuovo protagonista in A, anche se a singhiozzi. Indimenticabile la coppia gol Pippo e Totò, Maniero e De Vitis, come pure gli uomini di Prandelli: Cammarata, Morfeo e Adailton. Sono gli anni di Pastorello e del talento immenso di Mutu, dei giovani goleador futuri campioni del mondo Gilardino e Camoranesi e dei primi gol in A di Bonazzoli, Frick e Salvetti. Ma indimenticabile resta Supermike Cossato, che regala una salvezza storica in uno spareggio rimasto negli annali.
Poi il buio fino ai giorni nostri. Erano 750 i gol in Serie A prima dell’avvento di Maurizio Setti. In questi anni con l’imprenditore emiliano alla guida dell società sono 250 i gol arrivati in Serie A, 48 dei quali firmati da un fenomeno, tra i più grandi bomber mai passati da Verona, Luca Toni, semplicemente il numero uno. In A ne ha fatti addirittura 16 più di Preben, vincendo per la prima e unica volta nella storia gialloblù il titolo da capocannoniere nella massima serie. Accanto a lui, il popolo dell’Hellas ha esultato con Iturbe e l’ex campione Saviola e con due attaccanti che sono entrati di diritto nel cuore della città: Juanito Gomez e Giampaolo Pazzini. Si arriva ai giorni nostri, agli 8 gol di Di Carmine un anno fa, a Borini, Pessina e Kalinic, a Favilli e Dimarco e al gol numero 1000 di Barak. In mezzo una rovesciata d’altri tempi targata Zaccagni.
Il gol più bello? Il prossimo! Magari segnato da Kevin Lasagna!

Damiano Conati

Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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