Mazzarri: “Mandorlini ha aperto un ciclo”

Alla vigilia della gara contro l’Hellas Verona, parla in conferenza stampa il tecnico dell’Inter, Walter Mazzarri. “Mandorlini ha fatto un grande lavoro, ha aperto un ciclo, sta facendo bene anche dal punto di vista dell’organizzazione. Anche nel mercato hanno operato sempre bene nel tempo, è una squadra che come ha fatto in altre gare, se manterrà quell’atteggiamento, concederà pochi spazi e ripartirà bene. Fanno male quando attaccano, ma io voglio ripartire dal primo tempo di Saint-Etienne. Se così fosse, potremmo fare una grande partita”.
Sui giovani in campo. “Quando si inizia un progetto con certi parametri, si pensa anche a far crescere i tanti giovani su cui l’Inter punta per l’oggi e per il futuro. Giocano in pianta stabile 4-5 giovani, poi nei limiti delle difficoltà delle partite e del blasone dell’Inter, giocano anche gli altri. Sono un patrimonio futuro”.
Sugli infortunati. “Ora non saprei che dire, devo valutare nell’allenamento del pomeriggio”.
Un ultimo sforzo prima della sosta? “Chiederò questo, di attingere ad energie fisiche e nervose. Nel primo tempo col Saint-Etienne lo abbiamo dimostrato, possiamo mettere in difficoltà chiunque mentre quando sono calate le forze, siamo andati in difficoltà noi. Domani è una gara difficile”.
Su Palacio. “Non voglio ripetermi. Sappiamo quanto è importante per noi. La caviglia non è completamente guarita, ora deve trovare condizione e ritmo, spero che da un momento all’altro si sblocchi, anche con più fortuna. Però è difficile davvero poterne fare a meno”.
Su Bonazzoli. “Quando l’ho spostato a destra è stato un cambio forzato ma è più centravanti o seconda punta. Altrimenti a destra in un 3-4-3 o in un 4-3-3, ma deve stare vicino alla prima punta o essere lui stesso il centravanti di manovra. E’ intelligente, ascolta, tatticamente è stato bravo in Francia. E’ in crescita, sarà un patrimonio importante per questa società se continuerà così”.
Sulla fase difensiva. “In Francia abbiamo fatto qualche errore di posizionamento, anche sui falli laterali, ma tutti verranno a pressarci ed in quei casi serve essere meno leziosi e più utilitaristici…”.
Sul messaggio della squadra al pubblico. “Non commento le frasi del presidente, se ha detto certe cose va bene così. Io parlo da tecnico: noi dobbiamo partire col piglio giusto per scaldare gli spalti, poi uno aiuta l’altro e tutto si moltiplica. Noi cerchiamo di dare il massimo, sempre, come visto in Francia nel secondo tempo ci sono mancate le forze. Dovesse esserci anche a breve, spero che la gente ci dia una mano”.
Sulla sosta. “Benedico la sosta come l’altra. Abbiamo recuperato Hernanes lì, spero che questi 15 giorni ci servano per recuperare giocatori importanti e per far sì che possano allenarsi per trovare la forma migliore. Se avverrà, come accaduto contro la Sampdoria, potremo mettere in difficoltà chiunque”.
Sulla questione Vidic. “Sarei curioso di capire l’errore di Vidic… Abbiamo sbagliato un sacco di cose tutti. Non ho visto il suo errore, non ho visto sue colpe nel gol ma una grande prestazione di un giocatore esperto che ha guidato il reparto senza farci soffrire”.
Mazzarri fattore aggiunto per l’Inter? “Sono gli altri che valutano me, io non valuto me stesso. Se guardiamo la nostra stagione, abbiamo fatto così tante cose in un’annata appena iniziata che potremmo provare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Nell’Inter è difficile ma non per Mazzarri ma per i ragazzi che devono crescere nel club. E’ diverso alla Sampdoria: il dg diceva gli obiettivi che erano centro classifica, qui è tosta far crescere e non sbagliare mai”.

Fonte: tuttomercatoweb

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