Mazzola: “Toni, esempio per i più giovani”

Le dichiarazioni del team manager gialloblù, Sandro Mazzola, in collegamento dal ritiro di #Racines2014 e rilasciate all’official radio RadioBellla&Monella, durante la trasmissione “Questo è il Verona”.

GRUPPO SOLIDO
“Il segreto di questo gruppo è che non ci sono segreti. I ragazzi, soprattutto quelli nuovi, apprendono in fretta come funziona e ascoltano i più anziani, che a loro volta si mettono a disposizione per iniziarli, soprattutto con gli stranieri. Il ritiro serve a questo, a conoscersi meglio giorno dopo giorno trovando l’affiatamento giusto per affrontare al meglio la stagione che verrà. Sicuramente grande merito va ai personaggi simpatici e che tengono il gruppo unito: come Agostini, Toni e Sala. Anche se Jacopo è sotto la protezione di Toni, quindi si sente più sicuro (ride n.d.r.)”.

NUOVI ACQUISTI
“E’ passato troppo poco tempo, non possiamo dare giudizi perché non li conosco, finora sono tutti molto disponibili al sacrificio e tutti danno il meglio. Solo durante l’anno si potrà giudicare il loro valore, quando le difficoltà e le pressioni aumenteranno, adesso è tutto bello e fila tutto liscio. Per esempio si vede che Chanturia ha i colpi e le giocate giuste, però deve migliore, crescere e essere al massimo fisicamente, per questo è troppo presto per giudicare. Però posso dire che tutti i nuovi arrivati hanno delle particolarità individuali interessanti. Cosa manca? Se mi tocca scegliere, credo direi un difensore. Però voglio sottolineare che la forza di questa società è che ci sono le persone competenti al posto giusto. In questo caso sono sicuro che Sean saprà fare bene. Rafael Marquez? Ha fatto una carriera grandissima e credo farebbe bene anche qui, però dovete chiedere a Sogliano, io sono la persona sbagliata”.

CONFERME IMPORTANTI
“Jankovic è un professionista serio che si impegna sempre, inoltre lo vedo molto motivato. Anche gli altri però hanno cominciato con il piede giusto, come Toni che sembra sempre un ragazzino per voglia e motivazioni. Rimane sempre un esempio e uno stimolo vincete per i suoi compagni, soprattutto per i più giovani. Il fatto che non sia stato convocato in nazionale credo non abbia influito più di tanto. Luca è questo, ha sempre voglia di giocare e stupire ancora, nonostante l’età e una carriera stupenda. Se fosse andato in Brasile si sarebbe presentato con lo stesso spirito e con la stessa determinazione, questo è tipico dei grandi campioni”.

Il MIO RUOLO
“E’ un ruolo molto delicato, devi avere esperienza, capire i tempi e gli equilibri, perché sono molto fragili. Soprattutto devi saper mediare tra le diverse parti in causa. Fare il team manager è molto bello, assolutamente non facile ma bello. Sei principalmente un tramite tra società, calciatori e staff tecnico”.

TIFOSI UNICI
“Io è tanto che sono a Verona e so che questa tifoseria ha una grandissima passione e i colori gialloblù nel sangue. Sono unici, se tu dai tutto per questa maglia loro ti ripagano con grandissimo affetto, anche durante i momenti bui. Quando mi fermano e mi chiamano capitano per me è sempre bellissimo. Inoltre seguono sempre la squadra con la pioggia o con il sole, sono sempre presenti. La dimostrazione è che qui a Racines il tempo è pessimo, ma loro sono tantissimi”.

Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona F.C.

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