Mille modi di non vincere mai nella storia a San Siro

Sogno vicinissimo, impresa storica sfiorata, ma non basta. Non è sfortuna quella che regala una immeritatissima vittoria al Milan, ma è vera e propria sfiga. La sfiga pesa più della sfortuna, la sfiga è quella che a Napoli chiamano iella, la sfiga stasera si è materializzata in Günter che incespica sul proprio piede nel momento di rinviare e segna un autogol assurdo e irripetibile che regala il 3-2 ad un Milan brutto, ma per merito del Verona.
Peccato perché l’Hellas è stato quasi perfetto. I primi 25 minuti sontuosi, da grandissima squadra: pressing alto, grande tecnica, tutto in sincronia e un meritato 0-2 con Caprari e Barak su rigore guadagnato furbescamente da Kalinic.
Nella ripresa calano i ritmi ma il copione è lo stesso, con Montipò praticamente inoperoso. Poi un gol di testa da campione del mondo di Giroud, un rigore ancor più dubbio di prima segnato dal cecchino Kessie e la sfortuna estrema nell’autogol di Günter hanno dato 3 punti al Milan. Ingiusti.
Il Verona torna a casa tra gli applausi convinti dei 2000 di San Siro e degli altri che hanno sognato da casa. Ma torna ancora senza vittoria da San Siro, con il terzo 0-2 in trasferta buttato alle ortiche e con la consapevolezza di essere un’ottima squadra che a un certo punto del match si inceppa. Tocca a Tudor scoprire dove lavorare affinché non accada più.

Foto: instagram Hellas Verona

Damiano Conati

Sono nato a Verona nel 1982, sono sposato e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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