Moras: “Conquistata la Salvezza rinnoverò per un altro anno”

L’abbraccio di Evangelos Moras alle scuole veronesi. Il difensore gialloblù, vincitore del Premio USSI “Campione nella vita, Campione nello Sport” per aver donato il midollo al fratello Dimitris, ha incontrato gli studenti che, partendo proprio dal suo bellissimo esempio, hanno inviato un articolo, un disegno o una poesia il cui contenuto ha riguardato “La solidarietà ed i veri valori che lo sport è in grado di offrire”. Il concorso giornalistico-grafico, riservato alle scuole di ogni ordine e grado di Verona e Provincia, è inserito nell’ambito del Premio USSI e organizzato con la collaborazione dell’Hellas Verona FC, con l’Ufficio Scolastico Provinciale-Ufficio Educazione Fisica, e con il patrocinio del Comune di Verona e di ADMOR (Associazione Donatori Midollo Osseo e Ricerca)  di Verona e Provincia “Davide Biondani”.

 

Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù.

 

PREMIO IMPORTANTE, DEDICATO A CHI SOFFRE

“Il premio USSI? Mi inorgoglisce, è una cosa importante, dedicato a chi soffre. Sono contento perché il messaggio che ho voluto lanciare è arrivato a tante persone, questo era l’obiettivo fin dall’inizio, tutti hanno capito cosa significa donare e sono molto contento. Come sta Dimitris? Sta molto bene, a fine luglio potrebbe tornare in Grecia. Speriamo che il prossimo anno riesca a vedere una partita”.

 

FACCIAMO BENE PER LA SQUADRA E I TIFOSI

 

“La vittoria di Firenze? E’ stata molto importante. Dopo l’ultima sconfitta ci sono state delle critiche, cosa normale per questa squadra, ma noi volevamo solo fare punti. La salvezza è troppo importante, è un traguardo vicino e stavamo bene. Tante volte, quest’anno, abbiamo fatto partite che nessuno si aspettava, dimostrando di poter battere chiunque. Dobbiamo crescere, è difficile ripartire dopo aver cambiato tanti calciatori. Un protagonista in ogni partita? Diciamo sempre che sono gli episodi a fare la differenza, se Rafael non avesse parato il rigore magari si sarebbe parlato d’altro. Io sono contento, la settimana scorsa abbiamo parlato e ci siamo detti che non si potevano più fare brutte figure. Dobbiamo continuare a essere uniti dimostrandolo sul campo, il nostro obiettivo è la salvezza e dobbiamo continuare a fare bene. Il calendario ci dà questa possibilità, possiamo continuare a fare punti per la squadra, per i tifosi e perché lo meritiamo”.

 

100 PRESENZE IN GIALLOBLU’? UN ONORE ESSERE QUI

“La mia storia a Verona? Dal momento in cui sono stato contattato dal direttore Sogliano, ho subito voluto tornare in Italia dopo l’esperienza in Inghilterra. Per me è un onore indossare la maglia di questa squadra, per tanti motivi, anche perché si chiama Hellas. Ho raggiunto i miei compagni durante la preparazione e adesso sono qui, dopo tre anni, sperando di concludere la stagione con la salvezza. Poi ci sarà il rinnovo del contratto, per un altro anno. Il momento più bello con questa maglia? Ci sono tante cose, a partire dalla promozione in Serie A, il primo obiettivo voluto da questa squadra. Ogni anno abbiamo un obiettivo, dalla splendida stagione che abbiamo vissuto lo scorso anno ad una salvezza quasi raggiunta. Il mio feeling con Verona? Per me valeva ancora di più essere qui, visto che indossavo la maglia di una squadra che si chiama Hellas. Ero obbligato a fare bene. Può essere che tutto il sentimento sia nato da qui, forse sarò un po’ romantico ma per me è un onore”.

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona F.C.

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