Nuovo Verona: la priorità sono gli esterni d’attacco

Di Francesco gioca con il 4-3-3, anche se nella nuova avventura scaligera ha ammesso che proverà la difesa a 3. Qualsiasi sia il modulo dietro, in attacco rimane il suo credo calcistico, legato al maestro Zeman: due esterni larghissimi che si incrociano continuamente e si accentrano sul piede forte per calciare e una punta molto mobile davanti.
La punta c’è, perché Lasagna corrisponde al perfetto identikit voluto dal tecnico, mentre Kalinic e il terzo che arriverà senza fretta (potrebbe addirittura essere riconfermato Stepinski) completano il reparto.
Quello che manca completamente in casa Hellas è il parco esterni d’attacco, con il tecnico che al Sassuolo aveva i vari Berardi, Politano, Ragusa, Ricci e Sansone. A Verona al momento c’è Zaccagni, che però è vicino all’addio, c’è Lazovic, anche se potrebbe giocare come esterno più arretrato, e rientra dal prestito al Brescia, Antonino Ragusa, che potrebbe anche restare. È chiaro che D’Amico dovrà costruire in toto il reparto, da sempre priorità del nuovo tecnico.
I nomi e il tempo non mancano: da oggi al ritiro c’è esattamente un mese per costruire la rosa voluta da Di Francesco.

Damiano Conati

Sono nato a Verona nel 1982, sono sposato e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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