Obbadì, Ionita e Valoti. l’Hellas cala il tris

La tecnica di Valoti, l’imperiosità di Ionita e le geometrie di Obbadì. Il test match di ieri, come viene chiamato in gergo, ha fornito delle buone indicazioni a mister Mandorlini. Soprattutto nella ripresa. Freschezza, dinamismo e voglia di dimostrare hanno catapultato l’onda d’urto gialloblù in splendida propensione offensiva con il francoalgerino Obbadì in veste di direttore d’orchestra, Ionita nel ruolo di vice Hallfredsson supportato da forza fisica non indifferente e con il giovane Valoti, classe ’93 nelle vesti di trequartista: figlio di Aladino, indimenticato ex, Mattia mostra classe e visione di gioco dietro le punte. Un gioiellino dalle lunghe leve (è alto 1.81 cm) capace di dare del tu alla “pelota” con la disinvoltura del veterano. Tre inserimenti di qualità. Tre pedine interessanti che hanno già convinto per personalità. Tre alfieri di qualità che torneranno utili alla causa gialloblù.

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