Pareggite acuta. Grosso problema per il Verona

La 23^ giornata del campionato di Serie BKT vede scendere in campo nel posticipo della domenica sera, l’Hellas Verona contro il Crotone.

Si torna al Bentegodi dopo un periodo alquanto deludente, sopratutto per dei risultati che sembrano non arrivare. La capolista Brescia dista ben 10 punti da noi ed è fondamentale cominciare a tornare a galla. Nella vigilia è intervenuto il presidente Maurizio Setti, che ha voluto dapprima parlare alla squadra ricordando loro (come se ce ne fosse stato bisogno) che l’obiettivo è tornare in serie A; si è poi rivolto alla piazza Verona ribadendo tale obiettivo e spiegando alcune sue recenti scelte.

Di fronte a noi stasera il Crotone che tanto sta deludendo in questa stagione, che attualmente occupa la penultima posizione in classifica. Fondamentale è non abbassare la guardia considerando che proprio le ultime in griglia hanno creato più di qualche grattacapo ai nostri, mettendo a segno qualche sgambetto.

Inizia la contesa e dopo solo 1 minuto e Mattia Zaccagni a fallire una clamorosa occasione di testa solo davanti al portiere Cordaz. Mister Grosso è costretto al primo cambio dopo solo 12 minuti: esce Gianni Munari ed entra Santiago Colombatto.

I gialloblù sembrano spaventati e non troppo sicuri e lasciano larga parte di campo ai rossoblù. Dopo 25 minuti la partita risulta soporifera e senza alcuna emozione. A dirla tutta sono gli avversari ad osare di più e rischiano di essere premiati con un bel tiro dal limite di Rohden che costringe agli straordinari Silvestri. Alla mezz’ora viene ammonito Matos che essendo già in diffida salterà la sfida di domenica prossima a La Spezia.

I fischi coprono le inconcludenti giocate veronesi. Sale il nervosismo e anche Luca Marrone viene ammonito per un fallo a centrocampo su Pettinari. Nel finale della prima frazione Marrone sciupa una ghiotta occasione da corner, lasciato libero in area di testa spedisce la biglia a lato.

Senza cambi inizia il secondo tempo. Dopo 2 minuti in seguito ad un intervento di gioco resta a terra Matos che non riuscendo a proseguire deve essere sostituito. Nel frattempo gli ospiti passano in vantaggio con Pettinari. Fuori Matos e dentro Tupta.

Manca gioco, si creano solo azioni individuali che porta spesso e volentieri ad un nulla di fatto. Per quanto visto sono ad ora il vantaggio degli ospiti non è certamente rubato. Al 62esimo il Crotone resta in dieci per doppia ammonizione di Rohden. Gli scaligeri ora provano il tutto per tutto, cercando di servire più palloni possibili in area. Arriva il turno del Pazzo osannato dai tifosi, subentra al 25esimo a Di Gaudio. Ci sono venti minuti per provare a ribaltare il risultato.

Il Crotone in difesa è molto compatto e massiccio e riesce a tenere alta la muraglia difronte la propria porta. Ci riesce ma fino al 32esimo: bella biglia dentro di Faraoni per Di Carmine che con un tunnel a Cordaz infila la palla in rete. Ora è sfida vera in campo con le due squadre che provano a mettere a segno la zampata decisiva. Zampata cannata in pieno da Gustafson che spreca una occasione clamorosa a tu per tu con il portiere avversario.

Si chiude sull’1 a 1 un match che è l’ennesima occasione sprecata. Il Verona non sa più vincere rischiando spesso e volentieri di perdere.

Formazioni ufficiali:

HELLAS VERONA: Silvestri, Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale, Gustafson, Munari (12 Colombatto), Zaccagni, Matos (5 2t Tupta), Di Carmine, Di Gaudio (25 2t Pazzini). Allenatore: Grosso.

CROTONE: Cordaz, Golemic, Rohden, Spolli, Benali, Machach (15 2t Mraz), Milic, Barberis, Vaisanen (23 Curado), Pettinari (20 2t Molina), Sampirisi. Allenatore: Stroppa.

Arbitro: Marco Piccinini (sez. AIA di Forlì)

Assistenti: Niccolò Pagliardini (sez. AIA di Arezzo) e Luigi Rossi (sez. AIA di Rovigo).

Note: 62 espulso Rohden.

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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